SBK Donington Gara 2: Sykes e Kawasaki da MotoGP, Tre Aprilia dietro [FOTO]

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    Termina la gara della Supersport, dove Lowes ha salutato la compagnia e si è portato in testa dal primo all’ultimo giro, con distacchi oltre i dieci secondi, e dove MV Agusta ha dimostrato il suo potenziale facendosi condurre da Robby Rolfo dalla sedicesima alla terza piazza, trovando nel mondiale il primo podio della casa Varesina. E nell’attesa che l’anno prossimo Yamaha e MV (si spera) prendano parte anche alla Superbike, per il momento parliamo di Gara 2. Gara 2 che non vedrà Checa in griglia, poiché visti i risultati si è deciso di non scendere in campo per evitare complicazioni alla spalla, già dolorante di suo. Restano solo una manciata di piloti in pista, con l’assenza anche di Leon Haslam, ma chi sarà colui che si aggiudicherà la vittoria della seconda manche a Donington Park? Scopriamolo insieme, ovviamente LIVE! su Derapate.it!

    Donington – FIM Superbike World Championship – Race 2

    1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’06.921

    2. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’14.956

    3. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’17.659

    4. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34’19.178

    5. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’22.897

    6. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’23.396

    7. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’34.445

    8. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34’37.107

    9. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34’37.422

    10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 34’37.806

    11. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 34’38.450

    12. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 34’53.703

    13. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’01.430

    14. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’12.710

    15. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’27.352

    16. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 35’27.640

    RT. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 27’21.324

    ORE 17:05 BANDIERA A SCACCHI! Sykes arriva, fa la premiazione e se ne va mentre si cercano il resto dei piloti, dispersi a ore di distacco dal vincitore. Guintoli secondo, Melandri fa un dritto alla S e perde la terza posizione. Arriverà quinto anche dietro a Giugliano, che sfiora il podio preceduto da Laverty

    Al ventesimo passaggio Melandri si porta davanti a Laverty anche con una gomma che ha un lato sinistro che è una groviera. Giugliano dal suo l’ha data un pò su, e si tiene stretta la sua quinta piazza. Crash per Badovini, Canepa intanto riesce a tenere la sua 1199 nella top ten, in ottava piazza

    Quindicesimo giro, Sykes solitario davanti a tutti con un paio d’anni di vantaggio su Guintoli, che però ha anche un ottimo margine su Laverty. Risale Melandri, che si porta dalle parti dell’Inglese giocandosi anche qualche jolly in varie staccate, con il posteriore che si alza e balla la macarena.

    Al decimo giro sono 5 i secondi di differenza da Sykes, che beve caffè macchiato mentre guida, e Guintoli, che sembra cadere ogni due curve. Laverty dal suo è in terza posizione e cerca di ricucire il mezzo secondo che lo divide dal Francese compagno di squadra, mentre sorpresa di gara due è Giugliano in quarta posizione francobollato a Laverty

    Al quinto giro scivolone per Camier, che cercava di rimanere attaccato a Baz e nella top ten senza fortuna, con grandi fiammate di contorno dallo scarico. Melandri inizia una leggera rimonta anche se si nota che ha più difficoltà rispetto a Gara 1, la moto si muove e non ha grande percorrenza. Davanti Sykes gira 4 decimi sotto il tempo di Gara 1, mentre Laverty e Guintoli continuano a scambiarsi le posizioni cercando allo stesso tempo di rimanere col pilota Inglese.

    ORE 16:30 PARTENZA! Bagarre immediata alla prima curva, la spunta Sykes con Guintoli e Laverty al gancio. Seguono Rea, Giugliano, Camier e Melandri