SBK: ecco come andrà il Campionato

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    SBK: ecco come andrà il Campionato

    La prima prova di questo eccitantissimo Campionato SBK in Qatar ha già indicato chi lotterà realmente per il titolo 2006. Come era facilmente prevedibile, la vittoria finale sarà una questione fra Bayliss e Corser, con Toseland eventuale terzo incomodo.

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    Non vedo altri possibili effettivi pretendenti. Bayliss e Corser non solo hanno le due migliori moto del lotto, ma anche una classe ed una esperienza che nessuno in SBK può vantare, nonno Frankie Chili a parte. Il titolo SBK, salvo possibili infortuni, andrà ad uno dei due Troy.

    Se dovessi scommettere, io punterei ancora su Corser: questo potrebbe essere il suo ultimo anno al massimo livello, e sicuramente il Campione uscente lotterà come non mai per ottenere un’altro titolo, forse il suo finale, in SBK .

    Lanzi è bravo ma ancora immaturo, e secondo me avrà bisogno di almeno un’altro anno di esperienza per poter puntare alla vittoria finale. Quest’anno dovrà soprattutto aiutare il compagno di squadra Bayliss sottraendo quanti più punti possibile al rivale australiano.

    Haga come al solito è veloce ma rischia sempre troppo, e dunque cade troppo: stringi stringi, il giapponese non ha mai vinto un Mondiale SBK (nè mai lo vincerà) proprio a causa della sua eccessiva irruenza. Andrà come sempre, qualche gara isolata brillante, ma nel campionato non lo vedo tra i primi tre.

    Toseland non è uomo da grandi exploit ma è regolare e continuo, dunque pericoloso proprio alla distanza, é stato infatti capace di vincere il titolo 2004 grazie appunto a queste sue non vistose ma pratiche qualità. Sarà sempre tra i primi e saprà approfittare degli errori altrui, come Gara 1 del Qatar ha già dimostrato. La sua CBR 1000 RR del resto sembra andare forte fin da subito, e non solo nelle sue mani!

    Due altri piloti Honda infatti mi hanno assai favorevolmente impressionato, il vecchio Barros e il giovane Fabrizio. Il brasiliano penso si adatterà rapidamente alla moto ed al campionato SBK, cosi diverso dal Motomondiale, e sono sicuro ci farà vedere ottime cose. Michel Fabrizio è bravo e veloce, ed è destinato ad un luminoso futuro in Superbike: quest’anno finirà tra i primi sei/sette.

    Il vecchietto terribile Chili completa un poker Honda di grandissima classe e (per i 3/4) di immensa esperienza: anche lui, ne sono certo, avrà i suoi momenti di gloria in sella alla RR, magari per finire degnamente (ma chissà?? Frankie è una vera istituzione in SBK, questo potrebbe non essere affatto il suo ultimo anno) la sua eccezionale carriera. Senza dubbio, quest’anno in Honda nessuno sentirà la mancanza del “traditore” Vermeulen! Pitt è un pilota interessante ed ha un’ottima moto, finirà tra i primi 5, ma proprio non lo vedo a lottare per il titolo.

    Un’altro che sicuramente farà bene è Rolfo: Roberto è un pilota di grande classe e quest’anno più che mai motivato, e la 999 del Team Caracchi sembra decisamente competitiva nelle sue mani.

    Kagayama è il solito ottimo gregario di Corser, ed avrebbe sicuramente vinto Gara 1 ( in un circuito che predilige ) se Haga con la sua solita cieca stupidità non lo avesse fatto cadere. Chissà che questo non sia un’anno speciale per il pupillo di casa Suzuki? Certo, Max Biaggi al suo posto sarebbe stato ben altra cosa, ma non dispero (e non sono il solo a pensarla così) di vedere il Corsaro correre in SBK ( su una Suzuki, o su una moto italiana – quindi una Ducati – come dice papà Biaggi? ) a Monza.. Per il Campionato sarebbe un colpaccio eccezionale, come ho già detto il debutto di Max da solo farebbe lievitare ulteriormente – ed in misura a mio avviso esponenziale – l’audience, l’importanza e l’interesse generale per tutta la SBK, come già è capitato in fase di precampionato.

    Che questo eventuale debutto ritardato sia stato architettato ad arte, proprio a questo fine?? Non potrei escluderlo……ma comunque sia, l’effetto sarebbe appunto quello di dare una mazzata alla MotoGp, il cui carrozzone partirà poco più di un mese prima di Monza.

    La Kawasaki ed i suoi piloti (Laconi in primis) hanno invece decisamente deluso a Doha, ma probabilmente non mancheranno alle “verdone” il tempo e il modo di rifarsi. Occorrerà vedere se la causa della attuale scarsa competitività delle moto di Akashi risieda nelle macchine, o non piuttosto nei suoi attuali riders.

    Vedremo… Arrivederci a Phillip Island per la seconda puntata di questo fantastico Mondiale SBK!