SBK Magny Cours 2013: in Francia Tom Sykes prova l’allungo decisivo [FOTO]

La Preview del 13° Round della SBK a Magny Cours, in Francia

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    SBK Magny Cours 2013: in Francia Tom Sykes prova l’allungo decisivo [FOTO]

    Il titolo non è una frase messa li a caso per fare dell’umorismo di bassa lega. Sono 23 i punti che separano Tom Sykes da Eugene Laverty, dopo un altro punto troviamo Sylvain Guintoli, mentre Melandri è staccato di 42 punti dalla vetta. Matematicamente non si può vincere questo Mondiale prima di Jerez, ma la realtà è che se tutto va bene a “The Grinner” basterebbe arrivare secondo a tutte le gare a prescindere per vincere il titolo. Ovviamente l’imprevisto è dietro l’angolo e Magny Cours è un circuito particolare. Vediamo perché

    Dunque, come tutti sappiamo il mese di Ottobre in Europa è un mese abbastanza piovoso. Che io ricordi a Magny Cours è molto che non c’è un weekend senza pioggia tra il Giovedi e la Domenica. E come sappiamo tutti la pioggia è nemica dei piloti che comandano le classifiche, mentre è amica sia dei rimontanti sia dei giovincelli che vogliono ben figurare (e hanno poco da perdere). Sykes se l’è sempre cavata egregiamente sotto l’acqua, ma questo è il circuito di casa di un altro pilota Wet-Ready, ossia Sylvain Guintoli. Gli errori ovviamente non sono concessi

    SBK Magny Cours 2013 Circuito

    Allora il circuito di Magny Cours è un circuito abbastanza particolare. In primis, non ha pendenze, quindi non ci sono sali e scendi, scollinamenti ecc. A parte per i cordoli, che in alcuni punti sembrano marciapiedi da quanto sono alti. Il circuito apre con un rettilineo molto corto che butta immediatamente sulla Grande Courbe, una sinistra seguita da una piccola chicane. Dopo questo tratto abbastanza lento (si fa con la terza per poi passare alla seconda) ci si immette sul curvone, chiamato Estoril, che immette su un altro rettilineo, dove si raggiunge la velocità di punta. Si arriva in sesta piena all’Adelaide, che è una curva da prima a 50 km/h, completamente a gomito e dove l’asfalto è abbastanza ingobbito dalla Formula 1. Da li si riparte per un tratto semi parallelo al rettilineo appena passato, per affrontare la chicane Nurburgring e immettersi sulla 180°. Il tracciato si snoda su se stesso, quindi si riprende un tratto parallelo a quello appena passato, si tira fino alla quinta e poi si riscala per fare (in 2°) la chicane Imola, che precede direttamente la curva forse più difficile del tracciato, la Chateau d’au, dove vengono visti gran parte dei sorpassi. Si riparte snocciolando fino alla 4° per poi entrare nella Lycee, che si fa in prima e in due tempi, un pò come le Cimini a Vallelunga. La seconda parte della curva reimmette sul rettilineo.

    Direi di concludere con le liete aggiunzioni del weekend. Infatti sia per Magny Cours sia per Jerez ci sarà una Ducati Panigale in più, ossia quella del team Mesaroli Racing. La condurrà una vecchia conoscenza del paddock WSBK, il grande Lorenzo Lanzi, ex DFX Corse sempre su Ducati, e probabilmente si parla di conferme per l’anno prossimo. Oltretutto qui a Magny Cours dovremmo avere un quadro più chiaro della situazione dell’anno prossimo tra SBK e EVO, e forse la conferma dell’accordo tra MV AGUSTA e ALTHEA RACING. Staremo a vedere