SBK: Monza rischia di perdere le Superbike nel 2013?

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    Nonostante la proposta di Infront Motor Sports e dell’Autodromo Nazionale di Monza di consentire l’ingresso gratuito ai paddock per il prossimo anno a coloro che presenteranno il biglietto del gran premio d’Italia 2010, sembra che gli strascichi legati a quel travagliato week end non siano ancora finiti, infatti alcuni pubblici ministeri stanno iniziando a mettere il naso in quanto è successo in quella sfortunata tappa del mondiale Superbike.

    Quel 6 Maggio sul circuito di Monza le condizioni metereologiche non erano certamente delle migliori, visti i continui scrosci improvvisi di pioggia che cadevano sul circuito; dopo la caduta di alcuni piloti alla Parabolica la direzione gara ha deciso di annullare Gara-1, mentre Gara-2 è stata fermata dopo 8 giri assegnando la metà dei punti in palio. Non sono certamente mancate le polemiche del pubblico visto che le altre categorie hanno corso regolarmente

    Proprio l’incidente alla Parabolica di Gara-1 che ha coinvolto i piloti Marco Melandri, John Hopkins (che nella caduta si è ferito al fianco e ha rotto un piede) e David Salom (che ha invece riportato una frattura alla spalla) è sotto inchiesta da parte dei PM Caterina Trentini e Walter Mapelli che additano come possibile causa dell’incidente la scadente qualità dell’asfalto del tracciato brianzolo, sarebbe stato questo a causare effettivo pericolo per i piloti, quindi non la pioggia nè le coperture Pirelli. Per questo i PM hanno iniziato un’indagine su una possibile negligenza da parte dei promotori nel prendere le necessarie precauzioni per la tutela dell’incolumità dei piloti in tal senso. La Procura ha già convocato in merito il tecnico della pista Stefano Tremolada, che si è presentato con il suo difensore, l’avvocato Raffaele Della Valle, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

    La Guardia di Finanza ha già provveduto a visitare ed effettuanre i primi controlli sul circuito brianzolo, mentre è stato sentito a proposito anche Marco Melandri direttamente coinvolto nella caduta. Ecco le parole che il ravennate usa per spiegare quei mometi: “Non saprei dire perchè sono caduto, in quel momento non pioveva”.

    Questa indagine si somma all’altra che le fiamme gialle hanno già avviato sul circuito monzese in seguito alle accuse di Paolo Guaitamacchi, presidente della Sias S.p.a., la società che gestisce il circuito che è interamente di proprietà dell’Automobile Club di Milano, in merito a una presunta gestione troppo personalistica della pista, con particolare riferimento ad una libertà di spesa eccessiva e a fornitori scelti senza la giusta procedura di selezione.

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    L’autodromo di Monza non vuole perdere la Superbike nel 2013

    L’autodromo di Monza non vuole perdere la Superbike nel 2013, a dichiararlo è Enrico Ferrari, il direttore dell’autodromo lombardo, a seguito dell’inchiesta che è partita dalla Procura di Monza sul drenaggio del tratto di asfalto che è stato rifatto recentemente tra la Ascari e la Parabolica.

    In un tratto di pista mancherebbero infatti le canalizzazioni necessarie per far defluire la pioggia ed è proprio per questo che era bastato un temporale di pochi minuti per allagare l’impianto in occasione di Gara-1 della SBK.

    La Procura avrebbe aperto un’inchiesta per omissione dolosa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con il responsabile Stefano Tremolada che è stato iscritto nel registro degli indagati. A Monza, comunque, sono pronti per adeguare la struttura per riottenere l’omologazione internazionale, infatti Ferrari ha prontamente dichiarato: “La gara del Mondiale Sbk 2013 si farà. L’omologazione della Fim è annuale, se serviranno dei lavori di adeguamento del tracciato li faremo“.