SBK Mosca 2013: La grande caduta [FOTO]

La "Chiacchiera da Bar", appuntamento editoriale del sabato su Derapate

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    Ebbene si, signore e signori, prima o poi doveva capitare. Il mitico Tom Sykes è caduto durante l’ultimo turno della Superpole di oggi, e partirà ottavo. La cosa strana è che quando sono andati ad analizzare la telemetria della moto sembra che la Kawasaki ZX10R andasse solo tre chilometri orari più veloce rispetto al miglior giro della Superpole 2, il che di norma non giustifica una caduta. Errore umano? Errore meccanico? Pura fatalità? Parliamone, qui alla “Chiacchiera da Bar

    E dire che proprio l’altroieri Sykes diceva “Non ci saranno sorprese”… Che dire? La sorpresa l’ha avuta e anche abbastanza pesante, è abbastanza risaputo che durante le qualifiche nessuno può dirsi veloce come il pilota Kawasaki Motocard, eppure l’errore è sempre dietro l’angolo. Grande risultato anche per Davide Giugliano, che però come lui stesso dice “Sono quello che ci si avvicina di più, ma Tom Sykes è sempre il pilota più veloce nel circuito

    Come potete leggere nel nostro articolo in cui vi raccontiamo la pista, Il Moscow Raceway è un autodromo nuovissimo, con solo un anno alle spalle, e alcuni piloti fanno fatica ad adattarsi a un circuito che in alcuni punti assomiglia al Barber Motorsport Americano, dove corre il campionato nazionale SBK USA, chiamato AMA. Una certa differenza rispetto agli altri impianti è denotabile dai distacchi molto contenuti dei primi cinque, ma Sykes sembrava comunque fare eccezione, finché non si è lanciato nelle vie di fuga.

    Voglio spendere qualche parola di merito per Davide Giugliano. Parliamoci chiaramente, lui è il doppio di peso di Laverty (chilo più chilo meno, si fa per dire), la sua moto è tutto tranne che ufficiale, il team è al primo anno con un quattro cilindri e l’unica altra moto non ufficiale sta facendo vedere risultati pressoché nulli. Anche se vogliamo dare la scusa a Guintoli per la spalla che è messa come è messa, mi domando come faccia Laverty a farsi dare tre decimi da una moto non ufficiale. Ci sono piste pro e piste contro i vari piloti, e Davidone ha fatto un lavoro con i fiocchi, ma i piloti ufficiali (e anche il team) non ci fanno una bellissima figura. Un pò come quando Checa andava più forte di Fabrizio ed Haga, ed era sempre il team Althea. Chi sarà il genio della meccanica?

    Un altra buona notizia è che abbiamo ritrovato Marco Melandri. O per meglio dire si è affacciato dai box. Ha comunque beccato mezzo secondo dal compagno di squadra Chaz Davies, ma almeno parte in seconda fila e da come la racconta lui ha anche un buon passo. Sarà vero? In compenso l’Inglese sta dimostrando che può fare più di una doppietta l’anno, con risultati consistenti più di quando si trovava in Aprilia con il team Parkin Go. Se domani dovesse beccare due podi potrebbe avvicinarsi in classifica al compagno di squadra, e lo stipendio d’oro di Macio potrebbe essere in pericolo!

    Parliamo anche della categoria EVO. Forse andrò controcorrente, ma sinceramente non posso che dirmi contento di questo cambiamento. Aspettate prima di chiudere la pagina e venirmi a cercare sotto casa, c’è una motivazione. Nei campionati motociclistici, e soprattutto negli ultimi quindici anni, è diventato sempre più difficile per un team privato trovarsi nelle posizioni che contano. Oggi mi smentisce clamorosamente Giugliano, ma se ci pensate un secondo la realtà è che buona parte dei team non ufficiali beccano sovvenzioni sia dalla DORNA sia dalla Casa Madre. Ma cosa succede se i costi si abbassano e se si livella (relativamente) la spesa massima? Non è la velocità di punta quella che fa lo spettacolo, è la bagarre, e quindi noi telespettatori possiamo solo che giovarne. E tanti team che adesso non possono permettersi la SBK (ad esempio alcuni top team in Supersport che schierano sei moto) l’anno prossimo si troveranno a poter rimpolpare le file della classe regina. E chi lo sa, magari Yamaha, KTM e MV Agusta potrebbero sentire il languorino sportivo del mondiale. Non solo, ci sono altre due case che si preparano per bene alle corse, una al Tourist Trophy e una nel campionato americano. Fate attenzione alla EBR e alla Norton…

    Concludo linkandovi gli orari della gara di domani, che non potete assolutamente perdere. E in più vi metto una pulce nell’orecchio. Non è solo Ducati che cerca di accalappiarsi Nicky Hayden, e non è solo quella l’opzione della SBK che l’americano sta valutando. E non è l’unico americano che pondera un approccio ( o un ritorno) alla Superbike…

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