SBK Regolamento 2014: arrivano le SBK-EVO, nuovo format per qualifiche-Superpole [FOTO]

Le regole della stagione 2014 della Superbike

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    SBK Regolamento 2014: arrivano le SBK-EVO, nuovo format per qualifiche-Superpole [FOTO]

    Ebbene Derapate.it non segue la folla. Mentre tutti si sono affrettati a scrivere cose che potevate tranquillamente leggere sul sito ufficiale della WSBK, noi abbiamo atteso ed ascoltato. Cosi sono venute fuori delle chiacchiere interessanti, molte delle quali sotto banco, cose che adesso compongono un quadro un po’ più completo della situazione. E’ giunto quindi il momento di spiegare cosa succederà nel 2014, e cosa sta già succedendo in ottica “nuovo regolamento”. La “Chiacchiera da Bar” in edizione speciale è qui per voi!

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    Bene, partiamo dai fatti, e in questo caso voglio citare testualmente il comunicato ufficiale. La Superbike nel 2014 vedrà l’implementazione delle seguenti regole: Primo, si potrà usufruire di un numero massimo di 8 motori per stagione per ogni pilota (Aprilia nel 2010 ne ha usati 42 solo per Max Biaggi). Secondo, ci sarà un limite massimo, che ancora non è stato fissato ma dovrebbe essere circa la metà di quello attuale se non di meno, per il costo dell’intero impianto frenante e per tutto il kit sospensioni. Terzo, per l’intero campionato si potranno utilizzare solo due set di ingranaggi del cambio per pilota (non inteso come ricambi ma come tipologia di rapporti). Quarto, ed è l’ultima regola che riguarda le SBK “ufficiali”, le case si impegnano a fornire ad un prezzo fisso (più basso di quello variabile attuale) l’intero pacchetto moto/ricambi/assistenza, in modo da permettere una stagione semi-ufficiale a qualsiasi team che se la può permettere.

    Le SBK EVO

    E fino a qui ci siamo. Adesso però bisogna considerare l’ultima aggiunzione al regolamento. Come per MotoGP/CRT, nel 2014 all’interno della categoria SBK è prevista una sottocategoria chiamata EVO. Suddetta categoria rispetta in pieno il regolamento SBK compresi aggiornamenti di Price Cap, salvo che nella parte motoristica ed elettronica, dove invece si applica il regolamento FIM Superstock. La classe EVO avrà podio, classifica e conferenza stampa separate dalla classe SBK, ma con la stessa visibilità. A detta di tutti, e come è abbastanza prevedibile, questa categoria sarà il futuro della SBK, ed andrà a sostituire i Semi-Prototipi che corrono in queste stagioni entro il 2016, salvo imprevisti.

    Cosa comporta tutto questo allo stato odierno? Dunque, BMW ha deciso di ritirarsi in forma ufficiale, ma considerando i risultati di Sylvain Barrier in Superstock sembra quasi scontato che ci saranno almeno quattro moto di classe EVO della casa Tedesca, e sembra che la stessa teoria la seguirà Ducati, che in Stock ottiene risultati decisamente migliori che in SBK. Idem per il Team Pedercini, il cui patron ha dichiarato che lo stato attuale delle ZX10R che hanno in dotazione è già molto simile a quello che richiede la classe EVO e che quindi partirebbero già avvantaggiati rispetto alla concorrenza. La situazione non è piaciuta ad Aprilia, che invece in configurazione stradale non sta ottenendo grandi risultati, e che sta pensando, secondo indiscrezioni, ad un salto in modalità prototipale direttamente alla MotoGP per sviluppare i mezzi della casa.

    Gli altri, soprattutto i giapponesi, sono con un piede in due staffe. Honda, Yamaha e Suzuki stanno per lanciare le loro nuove SBK. Si sà che CBR 1000 e GSXR 1000 non sono proprio competitivi in Stock, mentre Yamaha deve solo progettare il rientro, che dovrebbe avvenire nel 2014. Kawasaki non si pone limiti, perchè sà di essere tra i top team in entrambe le classi (vedi Mercado in Stock), e ha bisogno solo di affinare la Ninja per la EVO. Poi ci sono i grandi assenti, come KTM e Mv Agusta, che stanno considerando un approccio alle corse che abbia i costi della Stock ma la visibilità della SBK, e ci sono voci che raccontano di qualcosa di simile anche la EBR in America e Triumph e Norton in Inghilterra. Insomma, in un paio d’anni lo schieramento potrebbe diventare davvero affollato!

    Calendario 2014

    Per il regolamento abbiamo finito, vi regaliamo ancora un paio di “chicche”. Primo, non si correrà in India. E‘ stata la decisione presa prima di tutto dal promoter Indiano del circuito e poi ratificata dalla Dorna. Non ci sono commissari in grado di essere operativi per la fine del campionato, e le trasferte sono troppo onerose. Addirittura si parla di 2015, cosa che però viene compensata dal comunicato che dice che si farà il possibile per essere pronti in sicurezza già per il 2014. Ultima news, al Nürburgring ci sarà una R1 nello schieramento SBK. E’ quella di Matej Smrz, fratello di Kuba, che con il team di Michael Galinski corre il campionato tedesco. Quindi avremo l’onore di riavere sette case in gara in Germania. Mica male…

    Addio Superpole, Qualifiche come MotoGP

    Come si suol dire, le sorprese finiscono solo con la parola Fine. A quanto pare Dorna ha preso in mano gli ascolti registrati dalla SBK, e confrontandoli con quelli della F1 e della MotoGP ha capito che la sovrapposizione di due eventi gli sarebbe risultata sfavorevole. Cosi Carmelo Ezpeleta si è appurato di organizzare il calendario per evitare concomitanze con la MotoGP. E per la F1?

    Contro la F1 si corre ai ripari. Più che altro il problema era riscontrato la domenica, con la sovrapposizione di Gara-2 e della gara della F1. Cosi si è pensato di anticipare tutto il format, chiudendo la giornata alle 14:30 massimo. Tutto questo però non solo non tiene conto di eventuali imprevisti, ma non permette ai piloti di cadere in Gara-1, che si svolgerà alle 10:30 ora locale, pena lo scarso tempo per risistemare la moto. Almeno rimettessero la seconda moto…

    Cambia anche il format della Superpole, che a tutti gli effetti cesserà di esistere. Verrà invece utilizzato il formato MotoGP, con un gruppo di piloti (i più veloci) che entreranno direttamente a far parte della QP2 del Sabato, mentre i più lenti andranno a lottare per le prime due posizioni della QP1. Questo in parte deriva dal fatto che avendo due categorie distinte con una differenza marcata (come accade in MotoGP) sarebbe pericoloso avere troppe EVO in Superpole 1. E magari anche scomodo per la visibilità delle SBK pure all’ultimo anno di esistenza.

    In un trafiletto si specifica che verrà aggiunta anche in SBK la licenza “A Punti”, cosi come in MotoGP. Speriamo che non si vada a essere fiscali allo stesso modo…