SBK, Tom Sykes: “nel 2013 batterò Max Biaggi” [FOTO]

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    SBK, Tom Sykes: “nel 2013 batterò Max Biaggi” [FOTO]

    Bisogna ammetterlo: gli Inglesi, in particolare Tom Sykes, accettano con sportività la sconfitta e guardano immediatamente al futuro. Non ha perso un colpo, il pilota di punta della Kawasaki, non sembra nemmeno aver accusato il colpo, e con il suo sardonico sorriso dice che l’anno prossimo il risultato sarà diverso. E infondo, dopo tutto ciò che quest’anno ci ha regalato in termini di Emozioni e colpi di scena, la cosa non ci stupirebbe nemmeno più di tanto.

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    Non ho nulla da rimproverarmi. Da metà stagione la Kawasaki è andata molto forte e io sono arrivato al livello dei migliori. Qualche anno fa guardavo correre Max in televisione, adesso me la gioco con lui. Nel 2013 lo batterò!” questo dice Sykes a fine gara e a fine mondiale, e per quanto riguarda gara 1 dove Biaggi è caduto aggiunge: “Sarebbe servito capitalizzare la caduta di Biaggi. Sul bagnato da metà gara ho avuto problemi, impossibile resistere a Guintoli e Melandri. In gara 2 sono ripartito per giocarmi il tutto per tutto: se mi avessero attaccato, piuttosto che farmi superare sarei caduto”.

    Da ammirare lo spirito di questo ragazzo di 27 anni, che solo durante il 2012, anno in cui la Kawasaki si è dimostrata veramente competitiva dopo 20 anni di sofferenze, ha conquistato la bellezza di 9 Superpole, 13 Podi, 4 Vittorie, 5 Secondi e 4 Terzi posti. Non si è mai scoraggiato, non si è mai tirato indietro e ha perso solo per mezzo punto. Ma non ha perso né lo spirito né il sorriso e si rituffa a testa bassa nel suo lavoro, convinto che il 2013 potrà essere solo che un anno ancora migliore, e che il suo posto di Vicecampione del mondo possa progredire a pilota di punta dell’intero mondiale.

    Se consideriamo tutta la stagione le possibilità c’erano eccome, ma la Kawasaki ancora non è al top, come si capisce dalle prestazioni dei compagni di marca di Tom, che non sono quasi mai riusciti a concretizzare dei risultati di livello, con l’eccezione del primo posto di Baz, giovanissimo (19 anni) pilota portacolori ufficiale della Kawa. Ma quella si può dire un eccezione, considerando che è avvenuta in condizioni climatiche a dir poco limiti. Se non ci fosse stata quella rottura in Gara 2 a Portimao, adesso il nome scritto nell’Albo D’Oro probabilmente sarebbe diverso.

    Da questa stagione ad ogni modo tutti hanno ottenuto qualcosa, e la casa di Akashi sembra quella che sia progredita in modo migliore e più rapido. Adesso non resta che il tocco finale, le finezze, per riuscire nell’intento che la Kawasaki non centra dal lontano 1993 con Scott Russell e la ZXR750. Ma con un pilota come Tuono Tom Sykes, i risultati sono destinati ad arrivare. Non ci sono Dubbi!