Schumi e l’aggancio: obiettivo raggiunto!

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    Schumi e l’aggancio: obiettivo raggiunto!

    In Renault avevano fatto altri conti. Doveva essere un 10 a zero o quasi… finiscono dietro, invece.

    I discorsi della vigilia erano altri e, archivata la metafora tennistica dei 3 set, si comincia a parla in gergo calcistico: palla al centro, zero a zero e tra una settimana, a Suzuka, si gioca il primo tempo del match decisivo.

    In Cina, per come si erano messe le cose, il secondo posto di Alonso è comunque un qualcosa del quale essere contenti.

    A rendere però grigie le facce degli uomini Renault ci sono le premesse della partenza e la rimonta conclusa da parte della Ferrari.

    Data la partenza, infatti, e vista un’istantanea del podio pare evidente che qualcosa non quadra. C’è una macchia rossa non prevista. E, ancora più grave e difficile da credere, la macchia rossa sta nel gradino più alto. Come aveva fatto altre volte Alonso quest’anno che riusciva a salvarsi da solo nonostante i rivali più forti e nonostente tutto. Stavolta l’ha fato Schumi e non solo si è messo davanti alla seconda guida del team rivale, ma ha fregato anche il primo, Alonso. Quello che doveva vincere e poteva farlo.

    Ora si consola pensando a quanto forte sia andata la sua macchina.

    E’ l’unico conto che può fare.

    Guardare la classifica e rendersi conto che pezzo dopo pezzo se ne sono andati in modo inesorabile 25 punti, è una mazzata micidiale. E’ una tendenza partita da molti GP fa, negli USA, e – se si esclude il pasticcio Ferrari di Istanbul – non è mai stata interrotta.

    Questa poteva essere l’occasione buona per rimettere in riga le cose e, invece, è riuscito l’aggancio. Non solo: quel piccolo vantaggio di un GP vinto in più potrebbe persino far accettare a Schumi l’idea di vincere in Giappone e poi accontentarsi di un secondo posto in Brasile.

    Calcoli ancora molto astratti. Ma se si vedono i piazzamenti che i due hanno raggiunto quando sono stati in lotta serrata… anche questi sono calcoli che potrebbero tornare buoni.

    Guarda la classifica.