Schumi ferito e cattivo

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    Schumi ferito e cattivo

    Rimasto a bocca asciutta quest’anno (la sua peggiore stagione con la Ferrari), Michael Schumacher non ha trovato fortuna nemmeno sui campi di calcio, dove si è infortunato lievemente a una caviglia durante una partita con la squadra svizzera dell’Echichens.

    Forse questo lo ha reso più cattivo, e in un’intervista rilasciata a Motorsport Aktuell ha sparato contro le cosidette seconde guide.

    Il ragionamento di Schumi è: se i cosidetti secondi piloti non sono veloci quanto i loro compagni, la colpa non è della squadra o della sfortuna, ma è loro, che non sono bravi quanto l’altro pilota della squadra, per cui dovrebbero ammetterlo anziché lamentarsi.

    Considerazioni evidentemente rivolte a Fisichella (un perseguitato dalla sfortuna), Montoya (un disadattato della macchina), e in primis a chi se non a Barrichello (telerallentato da radio box) fresco ex compagno di squadra?

    Non possiamo dargli completamente torto, ma possiamo anche augurargli che non venga smentito dalla pista e da Felipe Massa l’anno prossimo, sempre che non sia già stato smentito.

    Sinceramente non ci è piaciuto molto lo Schumacher 2005: 20 giri dietro ad Alonso ad Imola pur essendo più veloce di due secondi, e numerosi sorpassi subiti senza lottare granché, fra cui quello spettacolare di Alonso a Suzuka su un curvone veloce.

    Non ci dimentichiamo mai infatti, di un tizio di nome Gilles Villeneuve, capace di tenere dietro 5 monoposto nettamente più veloci di lui per 66 giri nel gran premio di Spagna a Jarama nel 1981, o di compiere sorpassi impossibili nei sei giri più belli di tutta la storia delle corse iridate, nel 1979 a Digione nell’arcinoto duello con Renè Arnoux.

    Ma era un’altra Formula 1 e forse erano anche altri piloti.