Sepang MotoGp 09: Stoner domina nel giorno di Rossi

Penultima puntata del Campionato MotoGp sulla pista di Sepang fradicia di pioggia

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    Sepang MotoGp 09: Stoner domina nel giorno di Rossi

    Il penultimo episodio di questa stranissima Saga MotoGp 2009, andato in scena qui dal circuito bagnato e bellissimo di Sepang, ha visto un nuovo clamoroso trionfo del redivivo Stoner, mentre la direzione corsa ha dato l’ultima mazzata alle residue speranze di Lorenzo, relegandolo all’ultima posizione in griglia.

    Così al Majorchino non si è voluto dare neanche la possibilità di provarci, guarda caso in un giorno a lui teoricamente molto favorevole, proprio perchè la bagnatissima pista malese poteva ancora regalargli un risultato tale da portarlo all’ultima prova di Valencia ancora in corsa per il Mondiale.

    Questa non è che un’altra macchia sul Titolo vinto oggi da Rossi, in sostanza di nuovo immeritatamente, graziato ancora una volta per insufficienza di prove………dei suoi avversari, ovviamente Stoner in primis, che senza la mai abbastanza deprecabile pausa estiva durante la quale ha saltato ben 3 Gp (e quindi rinunciato ai relativi 75 punti teoricamente disponibili) avrebbe potuto benissimo vincere il Mondiale in scioltezza, ma anche per i troppi errori di gioventù di Lorenzo, comunque quasi costantemente (tranne che in 3-4 prove) più veloce di Rossi durante tutta la stagione.

    Ovviamente gli assenti hanno sempre torto, come dice un vecchio e saggissimo detto, però oggi Lorenzo c’era eccome, ma la fiscale decisione della Direzione Corsa, presa a mio avviso molto pretestuosamente, ed interprertando a tutto svantaggio di Jorge un fumoso codicillo del regolamento, ha praticamente fatto sì che il poveretto risultasse, suo malgrado, del tutto assente!

    Lo Spagnolo sarebbe stato colpevole, pensate un pò, di esssere rientrato per un attimo ai box prima di schierarsi subito sulla griglia, invece che farlo direttamente, tardando letteralmente pochissimi secondi.

    Nella confusione di quel momento, anche a causa della disorganizzazione che regnava pressochè sovrana nel circuito malese, fradicio di pioggia, prendere una decisione simile voleva dire ammazzare de iure ed ipso facto il Mondiale, cosa poi puntualmente ed ovvviamente successa. Infatti, partendo dall’ultima posizione in griglia, a Lorenzo non restava assolutamente più alcuna residua possibilità di difendere le sue già risicatissime chances iridate.

    I miei vivissimi complimenti, Signori miei, e specialmente ad Uncini: gran bel lavoro, BRAVI!

    A proposito del nono Titolo di Rossi, facendogli in quest’occasione i dovuti complimenti di circostanza per questo importante traguardo, mi preme però sottolineare come l’urbinate NON abbia affatto ancora raggiunto l’Immenso Hailwood, perchè Mike The Bike, il Genio di Oxford, di gran lunga il Più Grande Pilota di Tutti i Tempi, vanta in realtà BEN 10 ALLORI IRIDATI nel suo prestigioso palmares, i 9 del Mondiale Velocità FIM PIU’ il Mondiale F1/TT Derivate Serie (su Ducati) del 1978, che equivale concettualmente all’attuale Titolo Mondiale WSBK.

    Analogamente, Phil Read detiene 8 Titoli, vale a dire i 7 del Mondiale Velocità FIM ed il Mondiale F1/TT del 1977.

    Il numero assoluto di Titoli Mondiali chiaramente NON è tutto, ed è PER QUESTO che Hailwood viene SEMPRE costantemente indicato da TUTTI gli addetti ai lavori e soprattutto dai colleghi ex Piloti di livello mondiale, suoi coevi e successivi, quale Il Più Grande Corridore motociclista di Tutti i Tempi, davanti quindi ANCHE al Campionissimo Agostini.

    Ovviamente anche diversi piloti con molti MENO Titoli di Mike sono stati in assoluto sicuramente superiori a Rossi: tra quelli che ho visto correre personalmente, oltre a Mino, Hailwood, Nieto e Read (TUTTI certamente superiori a lui), citerò a caso il Grandissimo Jarno Saarinen, che anche se per pura e tragica sfortuna fece in tempo a vincere UN solo Mondiale, a parità di moto avrebbe battuto l’urbinate con il classico braccio legato dietro la schiena, sia sull’asciutto e tanto più sul bagnato, ve lo garantisco, per non parlare di Campioni di Classe e Talento letteralmente devastanti come ad esempio Ubbiali e Gary Hocking, che per motivi prettamente anagrafici non ho avuto il privilegio di ammirare personalmente in corsa, anche se il tutt’ora arzillissimo Carletto è adesso un mio abituale compagno di Rievocazioni Storiche.

    Quanto a Gary, secondo molti esperti rappresenterebbe forse IL MEGLIO in assoluto, quanto a Talento puro, il Motociclismo agonistico abbia MAI espresso in Tutti i Tempi, anche più di Hailwood, che del resto battè a parita di moto in 500 allo IOM TT, proprio la pista preferita da Mike, nell’ultima gara della breve vita di Gary che abbandonò le moto giusto dopo quel famosissimo Senior TT del 62, disgustato dalla morte dell’amico Tom Phillis al Lightweight TT di due giorni prima, per andare incontro al suo ugualmente tragico destino alla fine di quello stesso anno in F1, in Sudafrica.

    Comunque, anche limitandosi ai freddi numeri, ovvero al numero di Titoli Mondiali, l’UNICO criterio che dal punto di vista storico conti realmente, Rossi resta a tutt’oggi BEN DIETRO ad Agostini (15 Allori Iridati), Nieto (13), Hailwood (10) ed Ubbiali (9), dopo anche quest’ultimo semplicemente perchè Carletto ha raggiunto molto PRIMA dell’urbinate quota nove Iridi.

    Come infatti ho ribadito in tante occasioni, il numero dei GP vinti conta SOLTANTO a parità del numero di TITOLI MONDIALI conquistati, e sempre che si parli della stessa Epoca, per le OVVIE ragioni storiche troppe volte esposte.

    Chi volesse rinfrescarsi la memoria, vada magari a leggersi il mio pezzo su Le Mans MotoGp 2008, in occasione del quale certa stampa aveva letteralmente RAGLIATO in giro come Rossi avesse storicamente eguagliato Angel Nieto, cosa ovviamente NON VERA, NE’ in assoluto (BEN 13 TITOLI MONDIALI contro appena 7 di allora, cioè praticamente LA META’), NE’ tanto meno in prospettiva Storica.

    Non amo ripetere troppe volte argomenti del tutto ovvi, pertanto vi rimando alla lettura di quel pezzo dove gli AUTENTICI criteri di valutazione Storica tra piloti di epoche diverse sono ampiamente spiegati, discussi ed elucubrati.

    Dopo questa doverosa digressione storica, e venendo agli accadimenti odierni, anche a Sepang Casey Stoner ha di nuovo letteralmente giganteggiato in pista, trionfando in modo addirittura imbarazzante sull’intero lotto della concorrenza, dominando dal primo giro fino all’ultimo e rifilando come distacco un’altra autentica eternità al secondo malcapitato classificato, stavolta impersonato da un positivissimo Pedrosa, che è andato a cogliere – su una pista in cui non aveva mai particolarmente brillato in MotoGp – non solo il suo quarto podio consecutivo (e decimo nella stagione) ma soprattutto, e di gran lunga, il suo miglior risultato (e primo podio) in assoluto nella Classe sul bagnato.

    L’asso australiano è stato anche il Primo nella Storia a vincere qui a Sepang partendo dalla seconda fila, cogliendo nel contempo la sua QUARTA vittoria nella stagione ed ovviamente seconda consecutiva, siglando una splendida doppietta, impresa riuscita quest’anno, oltre a lui, al solo Valentino. La gara odierna ha pure sancito per lui la pressochè certa conquista del Terzo posto assoluto in classifica iridata, ai danni di Pedrosa.

    Lupus in fabula, tranquillissimo terzo è arrivato appunto Rossi, seppur seppellito ed umiliato da un distacco di ben oltre diciannove secondi dal vincitore, andando a cogliere proprio il risultato che gli serviva per assicurarsi COMUNQUE matematicamente il Titolo, ANCHE SE Lorenzo avesse eventualmente vinto la corsa, cosa che in ogni caso gli è stata materialmente ed assolutamente impedita alla partenza, ed in modo così bizantino e pretestuoso.

    In ogni caso, considerando appunto che il Campione Majorchino partiva dall’ultimissima posizione in griglia, il suo quarto posto assoluto è stato letteralmente splendido: Jorge avrebbe anche potuto eventualmente anche raggiungere e superare Rossi, ma ha capito ben presto che ciò non gli sarebbe comunque servito ad un bel nulla, visto che il solo risultato utile per lui, oggi, poteva essere SOLO una vittoria sul rivale piazzato al massimo quinto, cosa ovviamente impossibile visto l’andamento della gara, e dunque si è accontentato del quarto posto, mollando decisamente l’inseguimento nel finale, chiaramente ormai demotivato.

    A ben poco penso gli sia valso consolarsi dicendosi felice, come in effetti ha dichiarato a fine corsa, complimentandosi sportivamente col team mate, della probabilissima conquista del secondo posto assoluto (gli manca infatti UN solo punto per assicurarselo su Stoner) nella stagione……….:)

    Il formidabile successo Ducati - Casa da tempo abituata a splendidi e spesso vittoriosi risultati in Terrra Malese, anche nell’annoso, lunghissimo periodo di palese ed assoluta inferiorità tecnica (è ben ricordarlo qui) delle Bridgestone, visto che Sepang è sempre stata appunto pista di collaudo della Marca giapponese – è stato completato da un grandioso quinto posto di Hayden, pilota del resto storicamente da sempre a suo agio sotto la pioggia.

    E’ significativo che Nicky abbia colto il suo secondo miglior risultato (dopo il fantastico podio ad Indianapolis, ed uguagliando la stessa quinta posizione di Laguna Seca) della stagione proprio contemporaneamente al trionfale successo di Casey, completando ed arricchendo un già mirabile GP per la Casa di Borgo Panigale, costituendo anche un ottimo viatico per la conclusiva prova della stagione a Valencia, altra pista dove la Desmosedici ha già vinto molto, sia nell’era 1000, ad esempio con Bayliss nel 2006, sia in quella 800 come anche l’anno scorso ad opera ovviamente di Stoner.

    Buon sesto, come risultato assoluto, è arrivato Vermeulen, anche se da un EX mago della pioggia come lui – come tutt’ora testimonia la sua peraltro remota vittoria nel 2007 durante una tempesta ancora peggiore di questa a Le Mans – sarebbe stato lecito aspettarsi un risultato ancora migliore sotto codesto diluvio tropicale. L’australiano però, che già da tempo aveva preparato le valigie, sembra ormai con la testa già in WSBK, dove correrà l’anno prossimo sui una moto davvero problematica e da lunghissimi anni in crisi nera di risultati come la Kawasaki Ninja…….

    Dietro all’australiano si sono poi piazzati De Angelis con la seconda Honda arrivata al traguardo ed un altro EX bravissimo sul bagnato come Melandri, che a loro volta hanno preceduto Capirossi e la coppia Pramac Ducati con Kallio decimo ed Espargarò dietro al team mate.

    Semplicemente disastrosa, almeno per i suoi elevati standards abituali, è risultata la gara di Edwards, che ha comunque ulteriormente avvvicinato di qualche punto Dovizioso, oggi sfortunatamente out per caduta, nella serratissima lotta per il quinto posto finale assoluto, che rischia di diventare uno dei temi più appassionanti dell’atto conclusivo della stagione a Valencia, assieme ovviamente al debutto “di ritorno” in MotoGp del fenomenale Ben Spies, freschissimo Campione Mondiale WSBK, sulla per lui assolutamente inedita – ma tecnicamente molto simile alla sua abituale R1 ugualmente a scoppi irregolari – M1.

    Dunque, come più volte ricordato, ci apprestiamo a vivere più serenamente del previsto l’ultimo appuntamento iridato, ormai privo del thrilling e dell’interesse spasmodico che avrebbe SE dovesse ancora decidere l’assegnazione del Titolo Iridato. La prova finale spagnola però potrà certo emozionarci come tante volte ha fatto, prima di tutto per il debutto appena citato, poi perchè si tratta di un Gp casalingo per Lorenzo e Pedrosa, che potrebbero cogliere l’ultima occasione a loro disposizione per vincere, sia perchè Stoner – evidentemente tornato agli stessi livelli del 2007 – potrebbe benissimo siglare la sua terza vittoria consecutiva – ed infatti il mio pronostico della vigilia va nettamente a lui ,- impresa riuscita a nessuno in questo Mondiale che invero dovrà assere ricordato come uno dei più bizzarri (specie per il volontario esilio temporaneo di un suo grande protagonista) e comunque più equilibrati ed appassionanti degli ultimi anni.

    Appuntamento dunque in Terra di Spagna, più precisamente della Comunità Valenciana, per la comunque interessantissima puntata conclusiva di questa strana, ma equilibrata e supremamente appassionante Saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it