Super Aguri: ECCO il primo FANS Club italiano

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    Super Aguri: ECCO il primo FANS Club italiano

    Incuriosito da un commento letto su Derapate, sono andato sul sito www.saf1fansclub.it ed ho trovato una inaspettata sorpresa.

    E’ nato da qualche settimana il PRIMO Fans Club Ufficiale in Italia della Scuderia giapponese Super Aguri.

    Vi propongo un’intervista con Pierfrancesco, alias Doctor Q, uno degli ideatori.

    Guarda anche:

    M: Prima dei convenevoli una domanda è d’obbligo: perché proprio un fans club della Super Aguri? Siete appassionati di Giappone, vi ha affascinato la sfida di una scuderia partita da zero e con zero credenziali… o cos’altro?

    D-Q: I motivi sono stati due. Il primo riguarda il far correre una monoposto del 2002 (ricordiamoci che si trattava di una vecchia Arrows A23) era una sfida veramente ardua. Tutto il Circus derideva l’impresa. E questo ci ha molto attirato; poi eravamo consapevoli dell’ottima qualità del gruppo tecnico: Mark Preston farà parlare molto di se in futuro. Se oggi una SA06 sta a meno di 3″ dal Poleman a Monza vuol dire che questa squadra 100% Jap non è proprio fatta da scarti…

    Il secondo motivo è: Daniele Audetto. Un Grande Uomo prima ancora di un manager di successo! Ci ha sempre trattato con grande amicizia anche se ovviamente non ci conoscevamo di persona. Il sito vuole essere anche un piccolo tributo alla sua professionalità.

    M: E come è nato il progetto?

    D-Q: Il Super Aguri F.1 Fans Club Italia nasce col preciso intento di riunire tutti coloro che tifano con passione per la squadra nipponica, entusiasmati dalla sua brevissima ma affascinante storia.

    L’idea è venuta a me, ma ben presto molti amici del Forum di Sportautomoto.it mi hanno seguito.

    Tutto è cominciato il 13 dicembre 2005, giorno del debutto sul web del Forum di Sportautomoto.it quando noi, che oggi ci riuniamo in questo Club, ci registrammo e cominciammo subito a condividere ma soprattutto a vivere la straordinaria, e per alcuni pazza, storia della Super Aguri F.1.

    La storia della Super Aguri era di così tale fascino che si aprì appositamente un topic sull’argomento, che in poco tempo divenne un punto d’incontro per tutti i forumisti e non appassionati della vicenda sulla neonata squadra nipponica messa insieme con passione e tenacia da Aguri Suzuki e dal nostro Daniele Audetto.

    Tra i fondatori del club, quindi, posso innanzitutto citare Alessandro alias Actros81, che è anche il webmaster del sito, e poi Davide alias Criville, Andrea alias Popy e Filippo alias FilippoGatti.

    M: Come avete conosciuto il managing director della scuderia, Daniele Audetto? Immagino lui vi abbia aiutato molto, anche come stimolo…

    D-Q: Esattamente. Conoscerlo è stato molto facile dato che è stato lui a venire da noi: lo abbiamo trovato come utente del Forum e ci ha dato sin da subito garanzie sulla consistenza del loro progetto. Da lì ad arrivare in Bahrain alla prima gara dell’anno, il passo è stato breve.

    E, da quel momento in poi, tra noi della community e Audetto si è creato un fantastico feeling: spesso il manager piemontese ci è venuto a trovare e ci ha elargito chicche, anticipazioni sull’andamento dei lavori del team. Uno dei momenti più emozionanti,poi, è stato il GP di S. Marino 2006 quando Audetto ha invitato alcuni di noi nel paddock per vivere nei box l’atmosfera della F.1!

    M: Il sito ed il fan club, però, sono nati solo diversi mesi dopo…

    D-Q: Sì, è vero. La passione per la Super Aguri è cresciuta col tempo ed abbiamo sentito la necessità di organizzarci con un vero Fans Club e con un vero sito Web Ufficiale. Siamo online dal 26 settembre.

    M: Quanti iscritti avete? Immagino pochi, ma credo che non sia questo per voi un problema… insomma: pochi ma buoni potrebbe essere il vostro motto?

    D-Q: Non esattamente. Considera che il sito ha fatto il suo debutto ufficiale sul web solo tre settimane fa. Il Club ha già raggiunto migliaia di visite da tutto il mondo, 30 iscritti ufficiali e altri stanno per registrarsi! Inoltre, abbiamo avuto il piacere di metterci in contatto con i nostri “cugini” inglesi, e con i fantastici colleghi giapponesi.

    M: Come si chiude in questi casi: progetti per il futuro? Ho letto che avete in programma una partecipazione a Pole Position su RAIUNO nel 2007…

    D-Q: Siamo molto orgogliosi di questo. Abbiamo avanzato la nostra proposta e la Balestrieri ci ha gentilmente risposto, dandoci mota fiducia sul fatto di essere invitati in trasmissione in una puntata di Pole Position su RAIUNO nel prossimo anno.

    M: A tal proposito, mi permetti una battuta? Potreste dire alla Balestrieri di non pronunciare “fan club” anche con voi come fa di solito. Hai notato? Lo pronuncia FANCLOB… che sembra proprio come dire FANC*LO!!

    D-Q: Devo sottolineare che lei è stata l’unica di Rai Sport che ci ha risposto; tutti gli altri giornalisti e/o responsabili della testata sportiva non ci hanno minimamente degnato di una risposta. E saremo per sempre grati alla conduttrice di Pole Position per aver risposto alla nostra richiesta. Se saremo invitati, puoi stare tranquillo che le faremo presente la tua “puntualizzazione”!

    M: Sempre parlando di RAI, che ne pensate delle telecronache di Mazzoni? Te lo chiedo perché io credo che sia quanto di peggio possa esistere e mi dispiace che il mio spettacolo preferito venga rovinato in quel modo…

    D-Q: Sfondi una porta aperta: noi non sopportiamo Mazzoni! Coglie sempre l’occasione, appena vede inquadrato una Super Aguri, di deridere il team! Poco sportivo. Il migliore della triade delle telecronache è indubbiamente Giorgio Piola: un Professionista del settore che tutto il mondo ci invidia.

    Cosa altro aggiungere?

    Ragazzi in gamba, appassionati e competenti che seguono la F1 da un altro punto di vista. Se n’è andata la Minardi e con lei un pezzo di storia di questo sport.

    Chissà che non sia proprio la Super Aguri, sicuramente molto più della Toro Rosso, a raccoglierne la pesantissima eredità.

    Smaltite le ironie dei primi tempi (dove sembrava una pura barzelletta questa “folle” impresa giapponese), come ho avuto modo di dire recentemente, in fin dei conti – che Alonso ne dica – la F1 è ancora uno sport.

    E il merito di ciò è dovuto in buona parte a scuderie come la Super Aguri che si scopre essere composte da uomini prima ancora che da sponsor e che ci riportano a dei valori diversi. Meno vincenti e proprio per questo anche meno esasperati e più genuini.

    Esultare per aver concluso con entrambe le vetture un GP o per NON essere arrivati ultimi, sembrano una boccata di aria fresca, freschissima, rispetto a tutte le polemiche che ci sono là davanti, rispetto a quei rumori e a quei gas di scarico che normalmente proprio in coda al gruppo si dovrebbero respirare di più e che, invece, svaniscono al cospetto di iniziative come questa.

    Ancora complimenti E forza ragazzi, continuate così!