Superbike Monza 2012: strascichi polemici di un pazzo weekend

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    Superbike Monza 2012: strascichi polemici di un pazzo weekend

    Dopo le oramai note vicende che hanno caratterizzato il week end brianzolo, è tempo di chiarimenti riguardo a come è stata gestita la situazione e di dichiarazione da parte dei diretti interessati. Il Liberty Racing Team ha voluto chiare la sua posizione riguardo gli avvenimenti di questo quarto appuntamento del calendario del mondiale SBK affermando che le decisioni sono state prese in maniera superficiale, dando peso solo alle opinioni di alcuni dei piloti, visto che parte di quelli presenti sulla griglia avrebbe invece preferito correre entrambe le manche senza troppi complimenti;

    Paolo Flammini, amministratore delegato della Infront Motorsports, è stato chiamato a fare un po’ di chiarezza su quanto accaduto all’autodromo Monzese e in una sua dichiarazione sulla Gazzetta dello Sport ha precisato di non aver accettato ben volentieri le dichiarazioni del Liberty Racing Team arrivando addirittura a dire: “Stiamo valutando il documento coi nostri legali. Ho parlato individualmente con le altre squadre e tutte hanno condiviso le nostre scelte“. Flammini ha quindi ribadito che la decisione di cancellare Gara 1 non è arrivata dai piloti più “famosi” (i consulenti per l’agibilità erano Marco Melandri, Max Biaggi, Carlos Checa, Tom Sykes e Jonathan Rea), ma la decisione della cancellazione di Gara 1 è stata presa direttamente dalla direzione corsa, a causa del nubifragio che si stava abbattendo sul circuito.

    Ecco l’opinione sul travagliato week end brianzolo di un protagonista che ha vissuto in prima linea la vicenda: Niccolò Canepa del Team Red Devils Roma (vincitore della Coppa del Mondo Superstock 1000 nel 2007 ndr). Il pilota genovese, diciassettesimo quando è stata interrotta la gara, esprime la sua approvazione all’interruzione di Gara 1 visti i problemi di gomme già evidenziati il Sabato, mentre per quanto riguarda Gara 2, Canepa esprime tutto il suo disappunto dichiarando che e condizioni non erano così critiche, certo non ottimali viste le chiazze di umido presenti sul tracciato, ma comunque consentivano di girare anche abbastanza forte se si andava a guardare il cronometro (1’ 44.707 per il britannico Sykes).

    Dichiarazioni pesanti quelle del ducatista che continua mettendo in dubbio la voglia di correre dei suoi colleghi visto che ad Assen avevano corso in condizioni nettamente peggiori; a sostegno di questa sua “accusa” Niccolò porta un’ulteriore argomentazione, ovvero: solitamente i piloti delle classi “minori”, o meglio i piloti meno esperti in caso di condizioni difficili vengono tenuti ai box, mentre qui è accaduto esattamente il contrario con i piloti della Supersport, Superstock 600 e addirittua i ragazzi della European Junior Cup che hanno regolarmente corso nonostante le pessime condizioni meteo (addirittura peggiori di quelle che hanno incontrato i piloti della SBK). Il nostro connazionale si lamenta infatti coi piloti che hanno alzato il braccio dicendo: “..sanno benissimo che le due gocce d’acqua che abbiamo visto al Serraglio non possono determinare la sospensione di una gara, influenzare la prestazione o farti cadere. Mi è sembrato voler cercare il pretesto per interrompere la gara”. Canepa non manca di schierarsi dalla parte degli spettatori e ricorda che loro hanno atteso per ore sotto l’acqua la gara.

    652_R01_Melandri_grid

    Da un pilota insoddisfatto a uno che potrebbe perdere molto in seguito a questo pazzo week end monzese, infatti Marco Melandri, secondo le parole di Paolo Flammini, potrebbe perdere il posto fra i piloti interpellati per l’agibilità del tracciato poiché non rappresenta la maggior parte della griglia, dato che Domenica la maggior parte dei piloti avrebbe voluto partire e il ravennate era di parere contrario; a peggiorare la situazione per il pilota della BMW arriva la possibile penalizzazione dovuta al volontario spegnimento della sua moto sulla griglia di partenza di Gara 2, penalizzazione che potrebbe comportare la cancellazione del quarto posto ottenuto a Monza oppure una penalizzazione sulla griglia di partenza di Donington.