Superbike: Noriyuki Haga a un passo dal titolo mondiale

Vittoria importantissima quella ottenuta a Magny Cours da Noriyuki Haga: il pilota giapponese ha regalato il sedicesimo titolo costruttori alla Ducati e ha distanziati di ben dieci punti l'altro contendente per il titolo piloti, l'americano Ben Spies

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    Vittoria importantissima quella ottenuta a Magny Cours da Noriyuki Haga: il pilota giapponese ha regalato il sedicesimo titolo costruttori alla Ducati e ha distanziati di ben dieci punti l’altro contendente per il titolo piloti, l’americano Ben Spies.

    E pensare che Spies era partito bene, aggiudicandosi Gara 1 e finendo in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul ducatista.

    Haga ha pagato l’essere rimasto bloccato dietro Max Biaggi ed è arrivato secondo, dichiarando al termine della corsa: “Se avessi avuto un altro giro sicuramente sarebbe successo qualcosa! Ho commesso un errore in partenza, la moto dava qualche problema. A metà gara sono riuscito a guadagnare su tutti e ho iniziato a spingere. All’ultimo giro pensavo che Ben sicuramente commettesse un errore e l’ha fatto all’ultima curva. Ero quasi riuscito a superarlo.

    La Gara 2 ha quindi visto un Haga determinato fin dall’inizio nel cercare la vittoria. E la sua determinazione, in combinazione con un problema ai pneumatici della Yamaha di Spies, lo ha portato a dominare e vincere.

    Al termine della seconda corsa Nori Haga ha dichiarato: “Certamente questa vittoria per me e’ importante. Soprattutto dopo Nurburgring non riuscivo a dormire la notte perché pensavo continuamente alla mia posizione nel campionato. Sono molto contento del secondo posto e della vittoria, il mio direttore tecnico ha fatto delle importanti modifiche per gara due e il feeling con la moto era buono per l’intera gara. Non potevo distanziarmi di più da Max e Johnny ma ero concentrato sugli ultimi giri per garantirmi la vittoria che ha permesso a Ducati di vincere il titolo costruttori.

    E fra tre settimana si vola in Portogallo, dove il giapponese dovrà difendere i suoi dieci punti di vantaggio dall’assalto di Spies, che di certo farà di tutto per lasciare la Superbike da campione.