Superbike: Supersonic Racing Team punta su Luca Scassa

Un nuovo rider italiano nel mondiale Superbike: il Supersonic Racing Team – la scuderia di Parma che corre con la Ducati 1198R – ha annunciato l'ingaggio come pilota del ventiseienne toscano Luca Scassa

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    Un nuovo binomio tricolore nel campionato mondiale Superbike: il ventiseienne pilota toscano Luca Scassa correrà il WSBK 2010 con la scuderia parmense Supersonic Racing Team, che mette a disposizione del rider italiano una Ducati 1198R.

    Luca Scassa – che si propone come outsider del mondiale delle derivate di serie – scenderà però in pista in Portogallo, sul circuito di Portimao, poiché la motocicletta non sarà pronta in tempo per il primo appuntamento della stagione, a Phillip Island.

    Un nuovo rider italiano nel mondiale Superbike: il Supersonic Racing Team – la scuderia di Parma che corre con la Ducati 1198R – ha annunciato l’ingaggio come pilota del ventiseienne toscano Luca Scassa.

    Sono estremamente soddisfatto di questo accordo,” ha dichiarato Scassa, “Il progetto è molto interessante ed ambizioso, la squadra è motivatissima e composta da persone capaci e determinate, il pacchetto tecnico è molto valido e quindi ci sono tutti i presupposti per poter fare bene.”

    Scassa ha poi parlato della motocicletta che dovrà pilotare, la Ducati 1198R, dichiarandosi cosciente che sarà difficile competere coi piloti ufficiali della Superbike: “Non conosco la moto ma so che il potenziale è alto e quindi ce la metterò tutta per poter essere competitivo ed andare a caccia di risultati importanti,” ha continuato il toscano, “Sarà un campionato molto competitivo con la presenza di tanti piloti ufficiali ma faremo del nostro meglio per proporci come outsider.”

    Entusiasmo anche nella scuderia parmense: “E’ difficile per me trovare le parole giuste in questo momento,” ha affermato Danilo Soncini, team manager del Supersonic Racing Team, “Siamo davvero tutti molto felici per la situazione che abbiamo creato, pensare che solo un mese fa i progetti del team erano completamente diversi ma una serie di fattori ci ha portato a rendere possibile questo sogno. Di questo devo ringraziare davvero la Ducati per l’umanità e la passione, e anche la dirigenza Infront che ci ha concesso di poter “saltare” l’appuntamento australiano, capendo la nostra situazione di grande ritardo ed appoggiando il nostro progetto con un reale entusiasmo.