Superclassifica di Derapate, atto II: Malesia

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    Superclassifica di Derapate, atto II: Malesia

    Secondo GP e secondo appuntamento con la Superclassifica di Derapate. Il regolamento è sempre lo stesso: al termine di ogni GP assegnamo i nostri punteggi, del tutto simili a quelli classici, ma distribuiti in base al peggio che si è visto durante il week-end. In questo modo potremmo ricordare non solo chi ha vinto o ha fatto una buona gara, ma anche chi è stato protagonista in negativo!

    Vi ricordiamo che con i vostri commenti potete cambiare le posizioni in classifica. Per cui, già che siamo in clima elettorale, votate votate votate votate!

    Vincitore. Motore Ferrari. Dicono che non avevano mai avuto quel problema. Ora però si è presentato e con gli interessi! Con questi regolamenti buttare 4 motori in un week-end è un dramma sportivo. Una sensazione che quelli di Maranello non ci avevano mai fatto provare.

    Secondo. Rubens Barrichello. Alla Ferrari era diventato scuro come Calimero. Monta su una macchina bianca, la Honda, e il suo colore è ancora più nero. Avevamo molta fiducia in lui ma cominciamo a ricrederci. Se non cambia qualcosa, tra qualche gara rischia di diventare addirittura trasparente.

    Terzo. Juan Pablo Montoya. L’avete notato? Con lui al volante la McLaren si confonde ancor di più con la Midland. Non abbiamo ancora mai visto Raikkonen esprimere il potenziale della macchina ma siamo sicuri che non vale un quarto e un quinto posto in due gare. Unica consolazione per il colombiano è il non aver ancora fatto nessuna “Montoyata”.

    Quarto. Michael Schumacher. Parte quattordicesimo e finisce sesto. Si sa che lui si deprime a sgomitare in mezzo al gruppo, ma vederlo dietro Massa e pure così arrendevole ce lo fa immaginare già in pensione. Se pensiamo a come ruggiva anche solo una settimana fa, siamo completamente in confusione.

    Quinto. Motore Cosworth. Dato il caldo, se avessero fatto come la Ferrari forse si sarebbero assicurati almeno qualche punto. Si sapeva che il V8 della Williams era a grosso rischio e, infatti, due botti e via. Rosberg e Webber lasciano in Malesia dei punti preziosi.

    Sesto, Gianfranco Mazzoni. Come poteva mancare? Lasciamo stare i conti che ha fatto per capire come erano finite le qualifiche: non è stato l’unico ad averci capito poco!

    Ma mi chiedo: «chi diamine sono questi famosi “amanti delle statistiche”?». Onestamente io pensavo di esserlo, ma da quando ho sentito lui ho iniziato a detestarle!

    Settimo. Team Toyota. Il motore in fumo è il problema minore. Trulli è sfortunato e Ralf parte ultimo. Ma anche stavolta, a parte Barrichello di cui abbiamo già parlato, riescono a tenersi dietro solo le Toro Rosso, le Midland e le Super Aguri. Esultano per aver preso un punto. Non servono altri commenti.

    Ottavo. Christian Klien. Ha solo la colpa di buttare fuori Raikkonen. Un incidente del genere è una cosa che può capitare, ma un punticino se lo merita anche lui! Se tra Alonso e Fisichella ci fosse stato il finlandese, infatti, avremmo potuto raccontare tutta un’altra gara.

    Così in Malesia:

    Motore Ferrari — 10

    Rubens Barrichello — 8

    Juan Pablo Montoya — 6

    Michael Schumacher — 5

    Motore Cosworth — 4

    Gianfranco Mazzoni — 3

    Team Toyota — 2

    Christian Klien — 1

    Classifica dopo due gare:

    01. Yuji Ide – 10

    01. Motore Ferrari – 10

    03. Team McLaren – 8

    03. Rubens Barrichello – 8

    05. Felipe Massa – 6

    05. Juan Pablo Montoya – 6

    05. Team Toyota – 6

    08. Michael Schumacher – 5

    08. Seconda Renault – 5

    08. Gianfranco Mazzoni – 5

    11. Motore Cosworth – 4

    12. Box Ferrari – 3

    13. Sauber BMW – 1

    13. Christian Klien – 1