Suzuki: Capirossi ha voglia di Le Mans

Per Loris Capirossi, l'eruzione del vulcano islandese che ha causato il rinvio del GP del Giappone, non è stata una buona notizia

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    Dopo le prime due corse disputate a Losail e sul tracciato internazionale di Jerez de la Frontera, Loris Capirossi si proietta verso il terzo appuntamento della MotoGP 2010 che avrà luogo a Le Mans, pienamente consapevole del fatto di aver disputato solo due gare, a causa del rinvio della corsa di Motegi, per l’ormai celebre eruzione del vulcano Islandese. Questo non ha aiutato il centauro italiano a migliorare le prestazioni della sua Suzuki. Infatti con pochi Km all’attivo è dura sviluppare e perfezionare la GSV-R 800cc, anche se nei test post Jerez, la moto sembra aver fatto passi avanti.

    Per Loris Capirossi, l’eruzione del vulcano islandese che ha causato il rinvio del Gran Premio del Giappone 2010, non è stata una buona notizia, perchè il pilota italiano ha bisogno di accumulare chilometri e dati per sviluppare al meglio una Suzuki apparsa ancora in ritardo di prestazioni, rispetto alle altre moto che partecipano alla nuova stagione MotoGP.

    L’appuntamento francese del Motomondiale è sempre stato caratterizzato, in passato, da condizioni meteo imprevedibili, motivo per il quale le preoccupazioni di Capirossi diventano più pesanti se il suo team non riuscirà a trovare delle soluzioni tecniche per colmare il gap con i concorrenti.

    Nel frattempo il compagno di squadra di Capirex, Alvaro Bautista, ha recentemente subito una frattura alla spalla, per la quale si teme l’assenza dello spagnolo tra le curve di Le Mans.

    Nonostante le difficoltà incontrate con la propria moto, Capirossi proverà a fare la solita gara all’attacco e si augura che a fargli compagnia, ci sia anche il team mate, Bautista: “con questi pochi km è difficile giudicare dove siamo al momento, ma il test Post-GP di Jerez è stato molto positivo per noi e abbiamo fatto alcuni passi in avanti. Le Mans è sempre una scommessa, perché non sai mai cosa aspettarti dal tempo. Siamo comunque pronti a tutto. Una cosa è certa, io sono pronto a tornare al lavoro e sono entusiasta delle prospettive che abbiamo davanti e spero che Alvaro possa gareggiare, lui sta migliorando e abbiamo bisogno di due piloti forti”.