Telaio si, telaio no…

nuovo telaio ibrido yamaha m1

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    Telaio si, telaio no…

    Fulmini di guerra, oggi, le due Yamaha.

    Dopo le contestazioni, dopo le polemiche, dopo le accuse, dopo la pioggia torna il sereno.

    Il team guidato da Jeremy Burgess ci aveva abituati a rimonte tecniche in pochi giorni, Rossi in rimonte da mago durante la gara. Ma ancora un inizio di campionato così incerto non l’avevamo mai visto, i grandi col fiato corto ad arrancare dalle retrovie e i piccoli genii crescere forse troppo in fretta e rubare, senza nessun timore, la scena ai senatori .

    Impertinenza della giovane età o del talento ancora fresco, i vari Pedrosa, Stoner, Hayden hanno di fatto stracciato gli attempati centauri ponendosi senza troppe scuse ai vertici della classifica.

    C’è però qualcuno che non ci sta.

    La pecora nera della situazione. E, ipotetici complotti o sillogismi stentati a parte, dopo esser caduto più volte quest’anno, prova a rialzarsi.

    Quando manca la vocazione ad accontentarsi, non c’è nulla che tenga.

    Pessima gara quella di Valentino domenica scorsa. Sicuramente una delle peggiori in questi ultimi anni, insieme alla prima volta in Qatar. Un podio sudato perso per una gomma.

    Rossi non ci sta. Fa ancora male la caduta dopo lo scontro con Elias, fa rabbia il buco nella gomma, fa tutto brodo per preparare in appena 5 giorni la ricetta dl riscatto.

    Entrambi i piloti Yamaha volano quest’oggi nelle prove libere del venerdì, complice forse una moto riveduta e corretta, insieme alla voglia di riscatto che ha pervaso i due piloti dei tre diapason.

    Valentino e Colin, oggi, hanno utilizzato due telai differenti. Il tornado americano del Texas montava il classico telaio versione 2006, Valentino invece si è cimentato nelle libere con un telaio ibrido, una sorta di mix tra quello di quest’anno e la versione della scorsa stagione, al fine di risolvere il problema di chattering che affligge la M1 2006.

    Il dubbio rimane.

    Exploit inequivocabile quello di oggi, non si discute. Ma…possibile che in meno di 5 giorni la casa di Iwata abbia miracolosamente risolto tutti o quasi i suoi (grossi) problemi? O la Michelin, ferita nell’orgoglio come una bambina capricciosa e incosciente, abbia deciso di cambiar rotta e coprire la Yamaha di tutte le attenzione (e le gomme) di questo mondo e abbia fornito oggi ai due piloti gomme “perfettissime”? E qui il dubbio si ingrandisce…

    O forse è solo Valentino che ha dato un colpo di reni al suo mondiale e ha deciso di rischiare il tutto per tutto (come sarebbe ovvio fare a questo punto) e di spremere moto, team e consiglieri per cercare di ottenere il massimo da una moto che sembra ancora lontana dalla alata (in tutti i sensi) RC211V?

    Tentar non nuoce, sperimentazioni su un nuovo telaio, nuovi settings e nuove coperture sembrano adesso la cosa più logica da fare, alla ricerca dell’equilibrio che permetta a Rossi di non precipitare nelle retrovie della classifica.

    Ci si chiede solo, visti i risultati di oggi, se sia veramente il nuovo telaio la sanatoria di tutti i mali della Yamaha tutta, o qualcos’altro. Vero è che le moto si adattano allo stile di guida del pilota e quello che va bene per Colin può non rivelarsi vincente per Valentino e viceversa. Il segreto sta nel trovare la quadratura del cerchio per ognuno.

    Ma è anche vero che le prove del venerdì non sempre sono lo specchio fedele delle potenzialità di ciascuna moto durante la gara della domenica…

    Proverbio del giorno: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco!”