Terremoto 29 maggio 2012: Ferrari e Ducati chiudono gli stabilimenti

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    Terremoto 29 maggio 2012: Ferrari e Ducati chiudono gli stabilimenti

    Questa mattina, verso le ore 9:00, nel Modenese si è registrata un’altra forte scossa di terremoto (questa volta 5,8 gradi della scala Richter) che è stato avvertito in gran parte dell’Italia centro-settentrionale, nel corso della mattinata si sono registrate almeno altre due scosse di una certa importantza: una verso le 10:25 mentre una seconda scossa è avvertita verso le 12:56, quest’ultima molto più prolungata e intensa della prima (ha raggiunto i 5,2 gradi della scala Richter).

    Questa successione di scosse ha causato secondo gli ultimi aggiornamenti una decina di morti.

    Come conseguenza alla prima e più violenta scossa, la Ferrari e la Ducati hanno deciso di chiudere i loro stabilimenti come precauzione vista la loro vicinanza all’epicentro; la notizia è stata diffusa tramite il canale Twitter ufficiale dei due marchi motoristici, inizialmente da Maranello hanno informato che non c’erano danni alla struttura, ma una volta che si è capita l’entità della scossa e la gravità della situazione l’azienda ha deciso di rimandare a casa i propri operai.

    Ecco il tweet da parte di Ferrari: “Dopo il terremoto, l’attività lavorativa è stata sospesa per permettere a tutti di raggiungere le loro famiglie”.

    Anche il pilota Fernando Alonso ha diffuso la notizia tramite il suo account Twitter: “After the earthquake, the team has decided to stop the activities at the factory. We are all going back to home” (“Dopo il terremoto di oggi, il team ha deciso di interrompere le attività in fabbrica. Tutti stiamo tornando a casa”)

    Come detto anche la Ducati, con sede a Borgo Panigale a pochi chilometri quindi dall’epicentro del terremoto, ha deciso di chiudere le attività e lo ha fatto sapere sempre diffondendo la decisione su Twitter: “Oggi la Ducati è chiusa a causa del terremoto. Tutti i dipendenti stanno bene, stiamo verificando lo stabilimento”, in un altro tweet la casa motociclistica ha detto: “Ci sentiamo molto vicini a tutte le famiglie e alle persone che vivono qui questo momento difficile”.