Test Bahrain F1 2014, due giorni tra sviluppo e gomme Pirelli

Due giorni di test in Bahrain per sviluppare le Formula 1 prima del gran premio di Cina

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    Test Bahrain F1 2014, due giorni tra sviluppo e gomme Pirelli

    AP/LaPresse

    Di nuovo Sakhir, di nuovoBahrain per i test della Formula 1. Con i tifosi che hanno ancora negli occhi lo spettacolo del gran premio in notturna, le scuderie guardano alla due giorni di prove che servirà per evolvere le monoposto e provare a recuperare il gap al momento incolmabile dalla Mercedes.

    Ferrari al lavoro con il solo Alonso sia martedì che mercoledì, mentre Rosberg e Hamilton si alterneranno alla guida. L’inglese girerà nella seconda giornata, quando Mercedes e Williams saranno a completa disposizione della Pirelli, per lo sviluppo delle gomme. Per seguire il LIVE in diretta web della seconda giornata di test in Bahrain, BASTA CLICCARE QUI!.

    Una delle clausole esplicite per il rinnovo del contratto di fornitura da parte dell’azienda italiana era proprio quella di consentire sessioni di prove con monoposto dell’anno in corso, per evitare figuracce come quelle rimediate nel 2013. Accontentati, così a turno tutti i team lavoreranno a stretto contatto con il gommista per fornire indicazioni utili in futuro. In Bahrain toccherà alla Caterham martedì e, come già detto, Mercedes e Williams il giorno dopo.

    Proprio il team inglese, forte con Massa e Bottas sulla prestazione pura ma penalizzati da una macchina che si è dimostrata troppo aggressiva sulle gomme posteriori, dovranno correre al riparo e ottimizzare il set-up della FW36, apparentemente in grado di regalare soddisfazioni quest’anno.

    Si lavorerà duramente anche in Mclaren, fermata da problemi alla frizione quando vedeva la zona punti con Button, davanti alle Ferrari.

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    A Maranello le parole stanno a zero, servono i fatti e, purtroppo, gli interventi immediati possono apportarsi per recuperare il deficit di trazione, non certo per trovare i cavalli al momento assenti nella power unit. Ottimizzare l’erogazione e la guidabilità, rendere il tutto meno scorbutico e guadagnare carico al retrotreno: questi gli interventi che appaiono più urgenti e obiettivamente realizzabili.