Test di Valencia: dubbi e sorprese

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    Test di Valencia: dubbi e sorprese

    Sì è conclusa la due giorni dei test di Valencia per la MotoGP.

    Considerato che nel secondo giorno pochi hanno girato viste le condizioni meteo, e che comunque non hanno fatto tempi significativi, i risultati di rilievo sono quelli del primo giorno.

    Oltre agli atti nostalgici, come Fausto Gresini in sella alla sua Honda, ci sono dubbi e sorprese.

    Il primo dubbio è Daniel Pedrosa, l’ennesimo pilota incaricato di salvare la patria Honda dopo la sciagurata partenza di Valentino Rossi. Solo settimo nei tempi (ma fin qui poco male per un esordiente), si è però beccato mezzo secondo da Casey Stoner con una Honda Pons non ufficiale, anche lui esordiente, ma in questo caso prima sorpresa.

    L’australiano ha anche fatto meglio di Carlos Checa, stessa moto, mica male.

    Immaginiamo che alla Honda stiano già correndo ai ripari per fare fuori Stoner ancora prima di averlo ingaggiato, non sia mai che metta in ombra il predestinato Pedrosa (che ci sta già un po’ antipatico perché ci sta antipatica l’HRC). Infatti per Casey si profila il team Yamaha-Cecchinello al fianco di Biaggi.

    Maluccio anche Gibernau. Sulla sua nuova Ducati gira due secondi sopra il ritmo della recente gara, e chiude solo sesto. Ha già dichiarato che dovrà adattare il suo stile di guida alla moto. Ci pare un mettere le mani avanti.

    Pensiamo che ora che non ha più la docile Honda, si sia accorto di quanto è bravo Capirossi a domare la scorbutica Ducati.

    Senza infamia né gloria i test più o meno seri di Dovizioso e Luthi (non ancora destinati alla classe regina), e di DePuniet, Vermeulen (destinati al campionato degli ultimi che Kawasaki e Suzuki si contendono da parecchi anni). Tra di loro anche una questione di numeri: entrambi col 17.

    Siccome nessuno dei due vuole mollarlo, ne deduciamo che entrambi sono masochisti o spacconi.

    E Valentino?

    Lui si è concesso il lusso di provare con la Ferrari a quattro ruote a Fiorano e al Mugello. In fondo il motomondiale 2005 avrebbe potuto vincerlo anche part-time.