Jean Todt compie 60 anni

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    Jean Todt compie 60 anni

    Jean Todt

    Tanti auguri al direttore della Scuderia Ferrari. Jean Todt raggiunge oggi il traguardo dei 60 anni. Una carriera di successo nei rally e poi nel 1993 l’approdo alla Ferrari. Dopo qualche anno di delusioni la scuderia di Maranello ha iniziato una crescita culminata con una serie di vittorie mai registrate prima. In una recente intervista ha dichiarato:«La Ferrari è diventata la mia religione».

    A “Sport Bild” il manager francese ha confessato di essere estremamente legato alla Rossa, talmente legato da lavorare anche per 16 ore al giorno.

    Il suo esordio nel mondo delle corse è stato con la Peugeot-Talbot, inizialmente come pilota e co-pilota, poi come manager. E’ a quel punto che la sua carriera prende un’impennata e i successi si susseguono. Oltre ai rally, ottiene prestigiose vittorie a Le Mans e alla Parigi-Dakar.

    Todt, però, vuole la Formula 1. Ma, nonostante la sua insistenza, la Peugeot preferisce non entrare nel massimo campionato.

    La svolta arriva nel 1993 quando viene chiamato da Montezemolo come direttore tecnico della Ferrari, allora in un momento di discreta crisi di risultati. I primi anni non sono eccellenti. Solo due vittorie nel ’94 e nel ’95.

    Con alcune scelte fondamentali come l’arrivo di Schumacher, Brawn e Byrne dal 1996 comincia l’ascesa della Rossa. Nel 1997 perde il titolo all’ultima gara per lo storico contatto di Jerez tra Schumacher e Villeneuve. Nel 1998 stessa sorte, stavolta il rammarico è per alcuni episodi sfortunati come l’incidente clamoroso tra Schumacher e Coulthard (doppiato) nel diluvio di Spa. Il titolo lo vincerà all’ultima corsa Hakkinen.

    Nel 1999 ancora sfortuna. Un mondiale ampiamente alla portata viene perso a causa di un incidente che tiene fuori Schumacher per alcune gare. Nonosante ciò Irvine rischia di vincere lo stesso, se solo non avesse fatto passare avanti Schumacher una volta (prima dell’incidente del tedesco quando si puntava ancora su di lui)… Anche l’irlandese perde all’ultima gara ed il vincitore è Hakkinen. Intanto, però, la Ferrari vince il titolo costruttori. E’ il preludio di quello che sarebbe successo negli anni successivi. Un dominio quasi assoluto e una serie di record che resisteranno per tanti anni ancora.

    Nel 2005 si interrompe la magia. Ma Jean Todt resta saldamente al timone della Scuderia ed anzi viene promosso ad un ruolo di importanza strategica per l’intera azienda Ferrari e non solo la squadra corse che – comunque – resta sotto il suo controllo.

    Il suo operato è stato molto contrastato. Soprattutto all’inizio quando la Ferrari non riusciva a vincere in molti si sono accaniti ed hanno chiesto la sua testa. Con grande lungimiranza Montezemolo ha tenuto duro ed ha continuato a dargli fiducia. I risultati, poi, sono arrivati.

    Tra le curiosità che riguardano Todt vi è una stupefacente ed imbarazzante somiglianza con l’attore Alvaro Vitali, noto per la serie “Pierino”. Inoltre essendo una persona molto ansiosa, durante le gare è facile vederlo con le dita incerottate a causa della tensione che lo porta a mordicchiarsi qualcosa in più che le sole unghie!