Toro Rosso STR4

Presentazione a Barcellona della Toro Rosso STR4, la vettura motorizzata Ferrari che con la scuderia di Faenza disputerà il mondiale di Formula 1 2009 guidata da Buemi e Bourdais sotto la supervisione di Giorgio Ascanelli

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    Questa mattina, alle ore 8 in quel di Barcellona, è toccato alla Toro Rosso STR4 mostrarsi al pubblico. La sorella minore del team Red Bull, dopo uno shakedown ad Adria lontano da occhi indiscreti, fa il suo vero esordio in pista nell’ultima settimana di test invernali.

    ADRIAN NEWEY. La macchina è stata prodotta dalla celebre e discussa Red Bull Technology guidata da Adrian Newey e, anche stavolta, si mostra molto simile alla sorellona di belle speranze RB5. La Toro Rosso è reduce da una stagione stratosferica dove, con Vettel, ha conquistato la prima vittoria della sua storia. Orfana del campioncino tedesco e del manager Gerhard Berger, la squadra faentina, ridimensionata persino nel budget per volontà del patron Dietrich Mateschitz che, però, non ha fretta di venderla, spera di sfruttare le ottime potenzialità del mezzo uscito dalla penna di Newey per disputare un dignitoso 2009.

    DIFFICILE RIPETERSI. Come lo stesso Franz Tost ha dichiarato, sarà difficile ottenere gli stessi risultati del 2008:“Il 2008 ha superato le nostre aspettative – ha ammesso il boss Toro Rosso – il nostro obiettivo sarà quello di lasciare il circuito la domenica sera sapendo di aver fatto il nostro al meglio. I risultati dipenderanno da ciò che ciascuno di noi avrà fatto”. A rendere Tost fiducioso, sono le buone impressioni destate dal progetto RB5:“Certo, la Red Bull sembra molto competitiva” ha sottolineato speranzoso il responsabile della squadra.

    STR4. Come ogni anno di questi tempi, ci ripetiamo. A parte le dovute modifiche per l’installazione del motore Ferrari ben rimarcate dal direttore tecnico Giorgio Ascanelli, esteriormente la vettura guidata da Sebastien Buemi e Sebastian Bourdais è chiaramente figlia del progetto RB5 per un paradosso del regolamento che vieta la vendita di telai ma consente che una struttura “esterna” possa lavorare a due progetti in parallelo. Progetti che poi, guardacaso, finiscono per coincidere. Dalle prime immagini, anche la livrea sembra diventata più simile con le scritte “Red Bull” più visibili sulle pance e con la comparsa nell’alettone posteriore, analogamente alla RB5, della lattina del nuovo beverone dell’azienda di Mateschitz. Persino il muso pare aver perso la colorazione “oro” per una più consona tinta gialla.