Toseland “retrocesso” in Superbike?

Ritratto di un pilota in crisi: nonostante sia alla guida di una buona moto, negli ultimi Gran Premi il britannico James Toseland ha inanellato una serie di prestazioni negative che ne hanno appannato l'immagine e lo hanno messo sulla lista dei probabili partenti verso il campionato Superbike

da , il

    Ritratto di un pilota in crisi: nonostante sia alla guida di una buona moto, negli ultimi Gran Premi il britannico James Toseland ha inanellato una serie di prestazioni negative che ne hanno appannato l’immagine e lo hanno messo sulla lista dei probabili partenti verso il campionato Superbike.

    Oltre ai risultati deludenti (soprattutto se confrontati alle aspettative che tutti avevano riposto in lui: la Tech3 sembra essersi convinta di aver commesso un errore nel puntare su di lui) ormai è in corso anche una vera e propria lite con il compagno di squadra Colin Edwards, che sembra non stimarlo particolarmente: in una recente intervista sul magazine Riders Edward ha definito Toseland “uno str*#!o”.

    Insomma, James Toseland è nell’occhio del ciclone. A detta di molti, difficilmente nella prossima stagione il pilota del team Tech3 avrà un posto nel Motomondiale (unica speranza, la Pramac: in pratica un team di seconda fascia e una moto dalle prestazioni inferiori).

    In Superbike – campionato che Toseland ha vinto nel 2007 con Honda e nel 2004 in sella a Ducati – ci sarebbero invece più pretendenti, a cominciare dal team Suzuki.

    Un’altra soluzione potrebbe essere una sua “retrocessione” interna nel team Yamaha SBK, con lo statunitense Ben Spies che prenderebbe il suo posto in MotoGP.

    In ogni caso il ritorno al campionato mondiale delle derivate, seppur in un team di primo piano, significherà per il pilota britannico un necessario ridimensionamento delle sue pretese, a cominciare da quelle economiche: Francesco Batta, team manager della Suzuki, ha già dichiarato che le richieste di Toseland appaiono ancora fuori misura.