Troppe cadute in MotoGP: Carmelo Ezpeleta interroga i costruttori

Troppe cadute gravi nella MotoGP 2008: Carmelo Ezpeleta, manager della Dorna, chiama a raccolta i costruttori per risolvere il problema che affligge i piloti del MotoMondiale

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    La MotoGP 2008 passerà alla storia non solo per il duello americano tra Valentino Rossi e Casey Stoner, ma anche (se la situazione non cambia al più presto) per il rocambolesco volo di Jorge Lorenzo, ultimo di una lunga serie di tragiche cadute verificatesi lungo tutta la stagione, i troppi infortuni e i piloti fuori gioco per lungo tempo.

    MotoGP 2008 chiama Clinica Mobile et similia sempre più di frequente e per problemi sempre più serii.

    Dei 18 piloti iscritti alla MotoGP, poche sono state le gare che hanno visto la griglia di partenza al completo, a causa delle defezioni dovute agli infortuni riportati sulle piste di gara.

    Alcuni piloti, inoltre, hanno riportato infortuni più gravi di altri e spesso tali infortuni si sono verificati l?uno di seguito all? altro.

    Si pensi, per esempio, al ?caso Lorenzo?, partito a molla ad inizio stagione e abbattuto dai troppi incidenti e infortuni che hanno (almeno per ora) sedato parte del suo spirito combattivo e la sua naturale propensione ad osare.

    Nonostante i GP saltati da Jorge siano stati, di fatto, solo 1, così come per Daniel Pedrosa (che porta ancora le medicazioni in barca insieme alla fidanzata), più sfortunati sono stati i più anziani Loris Capirossi e John Hopkins, costretti allo stop forzato per ben 2 gare.

    A chi dare la colpa? I più coraggiosi dichiarano apertamente che la causa di troppi incidenti è da attribuirsi essenzialmete a due fattori: le gomme e l? elettronica.

    Soprattutto quest?ultima, concepita come panacea per tutti i mali e diventata ben presto causa di mali più grossi, è la grande inquisita della stagione 2008.

    Sembra infatti che uno dei più grossi problemi dell? elettronica in MotoGP, almeno per com?è adesso, sia l ?introduzione del Gps, una tecnologia evoluta (ma evidentemente non così tanto) capace di modificare i parametri metro per metro in base al punto in cui si trova il pilota.

    Il problema non è il Gps in sé, quando la sua sensibiltà: il Gps può essere influenzato da elementi esterni che possono ?confindere? il sistema, facendolo impazzire. Sembra che anche con questo potrebbero spiegarsi alcune inpiegabili cadute di alcuni piloti nella stagione 2008.

    Soluzione possibile, una centralina unica, proprio come in Formula 1, anche se è ancora presto per parlarne.

    Uno che invece vuole iniziare a spendere qualche parola per capire il perché degli eventi e trovare una soluzione è Carmelo Ezpeleta che ha chiamato a raccolta a Brno, dopo la prossima gara di Campionato, l? Msma (associazione dei costruttori con il compito di formulare i regolamenti tecnici) chiedendo sostanzialmente una riduzione delle prestazioni.

    Non rimane che capire da che parte agire.

    Sempre che lo si voglia fare?.