Vale, Assi della Moto e F1

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    Vale, Assi della Moto e F1

    Torno ancora sul tormentone Vale – F1, ricordando chi tra gli Assi della Moto passò alle auto, e chi (a mio parere saggiamente), pur tentato, se ne astenne…….. Il primo da citare è forse il mitico Tazio Nuvolari, che prima di dedicarsi totalmente alle corse in auto ebbe un grande passato come pilota di moto, tanto da essere definito all’epoca “il campionissimo delle due ruote”.

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    Come esempio per Vale, la carriera di Tazio risulterebbe decisamente incoraggiante, rimanendo forse il caso più riuscito, nella Storia, di questo passaggio moto – auto.

    Di contro, i tempi di Tazio sono lontanissimi, e fare paragoni è quanto mai improprio: basti dire che la Leggenda di Castel d’Ario cominciò a dominare veramente nelle corse in auto solo a 38 anni, continuando poi fino a 58!

    Di Surtees ho già parlato nel precedente articolo: Il Figlio del Vento resta l’unico ad avere vinto Titoli Mondiali (7) con le moto ed un Mondiale di F1, ottenuto peraltro in modo fortunoso e sospetto. John SEMBRA un esempio perfetto, invece a mio parere raccolse pochissimo (solo 6 Gp in 13 anni!), rispetto a quanto avrebbe ancora potuto vincere restando a correre in moto, anche se i tempi incalzavano e campionissimi come Hailwood e Hocking erano già pronti, se fosse rimasto, a rendergli dura la vita.

    Proprio Mike rimane, a mio parere, l’esempio più negativo di questo passaggio: Hailwood avrebbe potuto vincere quanto e più di Agostini, se non avesse gettato con le auto quei preziosissimi anni………..tuttavia con i se e con i ma, lo ripeterò sempre, non si fa la Storia. Mike resta a quota Nove Titoli e 76 Gp, contro i Quindici Titoli Mondiali e 122 Gp dell’inarrivabile Mino.

    Anche Gary Hocking resta un esempio drammaticamente negativo. I testimoni dell’epoca affermano concordi come Gary sia stato uno dei talenti più devastanti mai apparsi su due ruote, almeno alla pari con Mike the Bike, che fu suo compagno di squadra alla MV nella stagione 62, troncata a metà dal ritiro di Gary dopo il Tourist Trophy, che peraltro vinse su Mike. Dopo quella gara, Gary non salì MAI più su una moto da corsa. Quanto avrebbe vinto se fosse rimasto alla MV, con la moto migliore dell’epoca? Il nove volte Iridato Carlo Ubbiali indica proprio in Hocking il corridore più forte (“tremendo, spaventoso” lo definisce) da lui mai incontrato!! Per di più, sembra che il gallese avesse un grande talento anche per le monoposto. E’ paradossale il fatto che Gary si sia improvvisamente ritirato per lo shock subìto in seguito alla morte del suo amico Tom Phillis allo stesso TT 62, giudicando le corse in moto troppo pericolose! In realtà, Hocking commise un tremendo errore di valutazione, in quanto, comparativamente, erano proprio le F1 dell’epoca ad essere più pericolose delle moto stesse, rispetto a quanto accade ai nostri giorni, in quanto la sicurezza passiva delle vetture monoposto coeve era semplicemente ridicola. Gary stesso ne pagò le conseguenze, in quanto non riuscì neppure a vedere la fine di quel fatidico 1962, rimanendo ucciso nelle prove del Gp del Sud Africa in dicembre. Se fosse vissuto abbastanza da poterlo fare, non ho dubbi che anche il grande Bill Ivy sarebbe passato alle corse in auto: dimostrò coi fatti una grande bravura pure con le quattro ruote, ed ormai in moto era demotivato, dopo la famosa questione del Titolo Mondiale 250 del 68 “soffiatogli” da Read. In effetti Bill, deluso dalla inaffidabile Jawa 350, avrebbe annunciato quasi sicuramente il passaggio alla Formula 2 alla fine del 69.

    Non è inutile ricordare che diversi nostri grandi Campioni delle due ruote hanno, nel pieno della loro carriera, provato con la Ferrari: una volta di più, Vale non sta facendo nulla di originale!

    Carlo Ubbiali provò la Ferrari F1 nel 1960/61, appena dopo il suo clamoroso e precoce ritiro dalle moto, girando subito con gli stessi tempi del pilota ufficiale Baghetti, e quasi alla pari della prima guida Wolfgang Von Trips, dunque facendo, a botta calda, MOLTO meglio di quanto Vale stia combinando adesso! Fece bene a non andare oltre. Non potendo prendere Ubbiali, Ferrari fece provare, con la macchina altrimenti destinata a Carlo, Giulio Cabianca, che ci si ammazzò in prova a Modena: un segno del destino………

    In tempi più recenti, Agostini provò la Ferrari F1 ai tempi d’oro del suo assoluto dominio nel Mondiale Velocità in 350 e 500 con la MV, e risultò comparativamente, sembra, migliore del Valentino attuale.

    Anche Max Biaggi provò la Ferrari F1, e pure lui risultò, pur con tests meno prolungati, ed assai meno pubblicizzati, più vicino ai tempi dei piloti ufficiali, rispetto a quelli di Rossi!

    Nessuno di loro, tuttavia, cadde nella insidiosa trappola in cui Vale potrebbe finire. Tutti ritennero, a mio parere giustamente, che non fosse il caso di andare oltre: pur riuscendo (sia pure in prove ben più affrettate) meglio di Vale, tutti, nessuno escluso, pensarono che la scelta migliore fosse di continuare a fare ciò in cui già eccellevano, senza cercare di improvvisarsi quello che non si è.

    La Storia ci insegna che ebbero ragione.