Valentino: Lavorare, Lavorare, Lavorare. Vincere. (E divertirsi)

Valentino: Lavorare, Lavorare, Lavorare

da , il

    Valentino: Lavorare, Lavorare, Lavorare. Vincere. (E divertirsi)

    La presentazione sabauda di Valentino Rossi ha fornito alla Stampa pressochè infiniti punti di discussione sul passato del Campione di Tavullia, sul presente e sul suo prossimo futuro.

    Le invocazioni e le affermazioni di Valentino sono state, come al solito, perfette nella forma e nei contenuti, segno che “The Doctor” avrà forse perso un pò di smalto in pista, ma rimane sempre un eccellente “Maestro di Comunicazione

    E’ chiaro che vogliamo tornare al successo

    Queste le parole focali di tutta la lunga chiacchierata di Valentino al Centro Congressi del Lingotto.

    Un “Ritorno alla Vittoria” cercato, voluto, analizzato e decomposto nei minimi particolari, vivisezionato, al fine di avere tutto sotto controllo e riuscire divincolarsi e a gestire sbagli e carenze tecniche molto meglio degli ultimi due anni.

    Valentino sa benissimo che il 2008 sarà l’anno dell’ “Ora o mai più”: la sua immagine, la sua carriera, la sua Storia e il suo futuro sono indissolubilmente legati ai risultati del prossimo Mondiale, dove la sconfitta è la spada di Damocle appesa sulla testa del pluricampione del Mondo.

    Per realizzare il suo progetto di “Back to the Victory” sembra esserci una sola ricetta: “Lavorare“.

    E’ lo stesso Valentino che lo ricorda al suo pubblico e alla sua squadra (e, non per ultimo, anche a sè stesso).

    Ho chiesto a Masao Furusawa di starmi più vicino rispetto al 2007. Abbiamo un buon potenziale, ma dobbiamo lavorare molto su tutti i fronti” – dice Valentino.

    Lotterò con Stoner e Pedrosa, senza dimenticare i grattacapi che ci daranno Lorenzo e Dovizioso. Sull’elettronica, la direzione è quella, e credo che tra qualche anno anche il Motomondiale farà un passo indietro”.

    Lavorare e Vincere, quindi.

    A sentire queste parole, sembrerebbe quasi che Valentino abbia riposto in un angolino tuta e cappellino verde da Peter Pan e abbia deciso di crescere.

    …questa “nuova vita” porterà i frutti sperati?

    Che peccato… noi lo preferivamo prima, al tempo del “Vale che si divertiva”…