Valentino Rossi: “cambiare team non è una buona idea”

Il nuovo campione del mondo Valentino Rossi, racconta ai suoi tifosi l'emozione di aver vinto il nono campionato mondiale della sua strabiliante carriera

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    Valentino Rossi continua ad essere il miglior pilota della MotoGP, infatti, per il pesarese è arrivato, nel 2009, il titolo mondiale numero 9. Per mantenersi vincente, Rossi dovrà fare le scelte giuste per il suo futuro, orientato sempre di più in sella ad una Yamaha.

    Valentino Rossi, dopo la conclusione della MotoGP 2009 che lo ha visto trionfatore e i rumors di mercato che lo vorrebbero, nel 2011, in sella ad una Ducati ufficiale, ha voluto rendere chiara la sua idea di rimanere nel box della M1 fino a quando correrà nella classe regina.

    Le parole del nove volte campione mondiale sono state abbastanza esplicite e l’ipotesi Desmo16, sembra una tentazione ancora troppo debole per Rossi: “a metà dello scorso anno ho deciso di firmare con Yamaha per altri due anni. Questo significa che mi sento pronto per altri due anni. L’obiettivo è sempre lo stesso: cercare di essere rapido dell’anno prima e difendere il titolo. La relazione tra me e Yamaha è qualcosa di speciale, quindi cambiare moto e accasarmi in un altro team non è una buona idea”.

    Una volta chiarite le sue intenzioni future, Valentino si è soffermato a lungo nel descrivere i momenti salienti dell’ultimo Motomondiale che lo ha visto protagonista contro il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo. Secondo il numero 46 della M1, la battaglia con lo spagnolo si è risolta grazie agli scontri diretti: “credo che quest’anno non ci sia stato un vero momento chiave, ma certo le battaglie vinte contro Jorge a Barcellona, Assen e Sachsenring sono state molto importanti per il risultato finale. Se c’è stato un vero momento chiave è stato in Catalunya. Credo sia stato il punto più alto della stagione. Nei prossimi 10 anni, se penserò al 2009, mi ricorderò probabilmente del sorpasso all’ultima curva a Barcellona”.

    L’italiano è convinto che il campionato si sia risolto in suo favore poichè ha saputo primeggiare sugli avversari nei momenti chiave dell’anno, una supremazia evidenziata soprattutto nel corpo a corpo, dove Rossi è ancora il mago della staccata al limite, infatti, nessun duello si è risolto a favore del pilota iberico.

    Un ultimo commento del Dottore non poteva che riguardare la prossima MotoGP 2010: “credo che il prossimo anno il campionato sarà simile a quello di questa stagione perché i rivali saranno ancora gli stessi: Lorenzo, Pedrosa e Stoner. Inoltre ci saranno dei rookie interessanti, ma sono convinto che la battaglia rimarrà tra i soliti nomi”.