Valentino Rossi? Meglio Ben Spies

La MotoGP è cosa ben diversa dalla Superbike, tanto più se parliamo di un campionato nazionale

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    Il texano Ben Spies più forte di Valentino Rossi? Sembrerebbe un’eresia, ma è quanto ha sottilmente lasciato intendere Mat Mladin ai media statunitensi.

    Chi è questo signore? Mladin – vincitore di sette titoli AMA Superbike ora ritiratosi – è stato compagno di squadra nonché grande rivale di Spies nel campionato statunitense delle derivate di serie (un rapporto che ricorda un po’ quello di Jorge Lorenzo con il Dottore): un’esperienza su due ruote alquanto limitata, la sua, senza nulla togliere alla categoria USA, ma che basta a fargli pensare di poter tranquillamente sentenziare sul campione del mondo della MotoGP

    La MotoGP è cosa ben diversa dalla Superbike, tanto più se parliamo di un campionato nazionale. Mat Mladin però non sembra avere dubbi quando afferma che Ben Spies è il pilota più forte contro il quale abbia mai gareggiato e che il suo talento è pari a quello di Valentino Rossi, tanto da farne (anche in prospettiva futura, data la giovane età di Texas Terror) il miglior rider dell’intero panorama del Motomondiale.

    I think for sure Ben Spies is one of the best motorcycle racers in the world at this current time. No doubt about it. Actually, I’d go as far as saying maybe the best. And if not the best, not far behind Rossi,” ha dichiarato l’ex pilota AMA Superbike, “Obviously Rossi speaks volumes… the way he handles himself and what he’s been able to do on a multitude of different motorcycles. But Ben is an amazing motorbike rider. I’ve raced a lot of people, I’ve been around a long time and I’ve never raced anybody as good as Ben. Ever.

    A dire il vero Mladin ha ammesso che il campione del Team Fiat Yamaha è per il momento ancora migliore, soprattutto per quanto riguarda la gestione personale e lo sviluppo delle sue moto, ma si è detto sicuro che Spies - grazie al suo immenso talento motociclistico – sarà presto in grado di eguagliarlo e di superarlo.

    Forse è un po’ presto per fare questo tipo di previsioni: aspettiamo un paio d’anni, magari con Spies in sella una Yamaha ufficiale… Sarà la storia a dirci se Mladin aveva ragione.