Valentino Rossi, Melandri: “la sua crisi in Ducati mi ha ridato credibilità”

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    Valentino Rossi, Melandri: “la sua crisi in Ducati mi ha ridato credibilità”

    Ap/LaPresse

    Il matrimonio Vale-Ducati, tra interrogativi irrisolti e delusioni, ha generato un paradosso o forse molto più semplicemente la storia restituisce una verità all’epoca (troppo) poco presa in considerazione: Marco Melandri non era improvvisamente un pilota ‘finito’ nel suo anno tribolato a Borgo Panigale. Ma quel 2008 resta davvero un annus horribilis nella carriera del pilota ravennate 17°in classifica finale a 51 punti. Facciamo un salto indietro.

    Le premesse per una grande stagione per il ravennate c’erano tutte: grazie a due grandi annate (2005 con 2 vittorie, secondo assoluto a fine anno e 2006 con 3 vittorie, quarto alla fine) era entrato a far parte dell’oligarchia dei top riders.

    Nel parallelo ‘rosso’ tra Vale e Macio, vanno fatti due distinguo subito:

    1)Marco Melandri arrivò nel 2008 ereditando la moto campione del mondo in carica (e Stoner) mentre Valentino Rossi si è ritrovato una Ducati che aveva vinto delle gare nel 2010 ma tecnicamente sempre più in impasse;

    2) i risultati di Valentino in queste due stagioni sono deludenti ma certamente migliori di quelli di Marco nella sua unica stagione.

    Rimane come minimo denominatore l’insuccesso dell’operazione e conseguentemente i dubbi sul valore dei due piloti.

    Melandri Valentino Rossi

    Ecco, il paradosso sta proprio qui: se anche Valentino in rosso è andato male, allora non era poi tutta colpa di Melandri all’epoca.

    E lo ha dichiarato il pilota ravennate stesso in questi giorni con una dichiarazione pacata ma che sa di liberazione (parziale) da un’ingiustizia: “Non ho gioito per le difficoltà di Valentino, però dimostrano che io allora avevo ragione. Sapevo di essere veloce e di avere le giuste sensazioni per indirizzare lo sviluppo ma non mi ascoltarono. La crisi di Valentino mi ha ridato credibilità”.

    Valentino Rossi Melandri

    La storia parla di Sete Gibernau e Max Biaggi come rivali storici di Vale, i numeri dicono anche Marco.

    Dopo un 2008 condito anche da facili ironie, la botola del dimenticatoio si è aperta anche per lui.

    Prevedibile: Melandri all’epoca della MotoGP non ha mai avuto titoloni, figurarsi se li ha ora mentre si sta giocando al secondo mondiale SBK il titolo con Max Biaggi (e Checa) a bordo di una moto Bmw.

    Due pesi e due misure in definitiva?

    E’innegabile che ci sia una differenza enorme tra Rossi e Melandri a livello mediatico: Valentino è sempre una notizia, Melandri ha un profilo più basso.

    Però a voler essere spietati ne esiste veramente una sola: Vale ha vinto 9 titoli in carriera, Macio 1.

    FRANCESCO TASSI