Valentino Rossi su Sepang: “in Malesia tanti ricordi”. Lorenzo: “Marquez mi ha fatto diventare migliore”

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    Dopo i commenti dei vari Marquez e Lorenzo, è ora di cambiare box ed entrare nel team Yamaha. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo si stanno preparando per il weekend, dove scenderanno in pista per il Gran Premio della Malesia a Sepang. Al Dottore Sepang piace e non poco, dato che qui ci ha vinto per ben 5 volte, ma è anche la pista dove ha perso la vita il suo caro amico Marco Simoncelli. Lorenzo invece vuole cercare di ridurre il gap su Marquez, per mantenere accesa la speranza del titolo 2013. Leggiamo insieme dopo il salto le parole dei piloti, mentre qui potrete trovare gli orari del weekend.

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    Valentino Rossi vuole tornare a battere i tre spagnoli. Non gli riesce da prima dell’estate, dove non è mai riuscito ad avere un ottimale feeling con la sua Yamaha: “Il circuito di Sepang mi piace molto. In passato ho ottenuto tante belle vittorie qui, inoltre penso che sia particolarmente adatto alla Yamaha. Si tratta di una pista molto impegnativa dal punto di vista fisico, anche perchè fa sempre molto caldo. Il mio obiettivo è di affrontare un bel weekend e lavorare duramente sul set up della moto per arrivare pronto alla gara di domenica” ha detto il pesarese”.

    Parole importanti quelle del pilota spagnolo della Yamaha sull’attuale leader del mondiale MotoGP: “Mi ha fatto diventare un pilota migliore. Marc vuole vincere sempre e comunque. Questo ti costringe a spingere sempre al limite. Con Stoner sarebbe ancora più difficile”.

    Lorenzo sà che il mondiale si sta allontanando, ma ciò è sempre un motivo in più per fare ancora meglio: “Farò un mese di ferie e tornerò più convinto di prima. Imparando dagli errori. Provando a non cadere: se quest’anno non vinco il titolo sarà proprio colpa di una caduta”.

    Infine una frase sulla stagione 2013, una delle più tribolate della carriera di Jorge: “Troppa confidenza. Pensavo di essere quasi sull’asciutto. Confidavo troppo nella mia guida. E mi son rotto la spalla. In diverse gare ho corso ad handicap. Assen l’abbiamo salvata con quella corsa pazzesca. Però poi in Germania ho sbagliato ancora e non ho corso, perdendo magari 20 punti. A Laguna Seca e Indy non ero ancora a posto fisicamente”.