Valentino Rossi sul Day 2 dei Test ad Austin:” Honda avvantaggiate, ma le possiamo riprendere”

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    Si è conclusa giusto un ora fa la seconda sessione (ed ultima per yamaha) dei test al Circuit Of The Americas, in Texas, e il risultato è stato tanto imprevedibile quanto schiacciante. Dominio assoluto Honda, con tante volte il privato Bradl davanti alla coppia di ufficiali Yamaha, Marc “Little Thunder” Marquez è risultato imprendibile e ha staccato Jorge di ben mezzo secondo, e Lorenzo era il migliore delle Yamaha! Problemi per Rossi, alla ricerca di grip nei rampini per avere una velocità decente nei rettilinei, ma anche Martillo e Mantequilla ha avuto le sue difficoltà. Vediamo i commenti

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    Valentino Rossi MotoGP austin Texas 2013

    Valentino Rossi ha la sua da dire riguardo l’andamento di questo (costosissimo) test: “La confidenza col tracciato è migliorata e oggi abbiamo anche incominciato a lavorare sulla moto per migliorare nei punti più difficili. Ci sono tre frenate molto intense dove è importante avere una buona stabilità e anche aderenza per fermare la moto e poi è importante trovare maggiore grip al massimo angolo di piega, questo permetterebbe di avere anche una migliore accelerazione fuori dai rampini e quindi raggiungere una buona velocità in rettilineo. Sembra che in questo tracciato le Honda siano veloci anche se alla fine Jorge ha fatto dei bei tempi e non è troppo distante. Loro riescono ad avere una migliore accelerazione rispetto a noi all’uscita dai rampini e più aderenza in piega. Questi sono i punti su cui dobbiamo lavorare. Nella parte del circuito più veloce, sui saliscendi, non andiamo male, ma nelle curve strette perdiamo un po’”.

    BOx Yamaha Lorenzo Valentino Rossi

    Jorge Lorenzo alla fine del test ha risolto il suo problema e ce lo racconta: “Eravamo troppo morbidi con le sospensioni . Oggi abbiamo cambiato la rigidezza, tornando a quelle usate lo scorso anno. A Sepang non funzionava, ma qui si. Ovviamente migliorano anche le traiettorie. Ad ogni giro faccio piccoli cambiamenti per trovare la linea migliore. Non abbiamo telaio o motore nuovi da provare. È comunque importante lavorare di fino sull’assetto. Ho guadagnato mezzo secondo solo nell’ultima uscita. Rispetto alla Honda ci manca abbastanza aderenza a moto piegata, non possiamo curvare con la giusta confidenza, per questo siamo più lontani che a Sepang. Ci siamo avvicinati, ma non quanto vorremmo.

    Marc Marquez RC213V Honda Austin test 2013 1

    Nel frattempo, Marc Marquez gongola ma non si fa distrarre dagli ottimi risultati: “Questa mattina abbiamo semplicemente continuato nella direzione imboccata ieri. Abbiamo lavorato sul cambio e l’elettronica oltre che alle geometrie per questo tracciato. All’inizio la pista era di nuovo scivolosa. Non me l’aspettavo, ma è migliorata gradualmente e credo possiamo ancora abbassare i tempi nel pomeriggio. Ora abbiamo una buona base e possiamo cominciare a provare nuove soluzioni. Essere costanti è difficile perché ci sono molte staccate forti, dove è dura frenare sempre allo stesso punto e restare concentrati. Dobbiamo ancora migliorare l’assetto. Non credo di aver raggiunto il pieno potenziale. Poi possiamo migliorare le traiettorie. Quando sono in pista con gli altri provo ad osservare le loro traiettorie ma loro rallentano, quindi anch’io faccio lo stesso

    giorno 2 motogp test austin 2013 immagini 8

    Dice meno, Daniel Pedrosa, che non è molto contento di stare già dietro al compagno di squadra: “Al mattino si è semplicemente trattato di fare altri giri e provare modifiche al cambio per sentirmi più a mio agio nelle curve. Abbiamo anche apportato alcuni cambiamenti alle sospensioni, ma essendo la nostra prima uscita qui è più difficile perché non abbiamo dei dati con i quali confrontarci. Anche le gomme sono difficili da giudicare con solo 5 piloti in pista e così poca gomma depositata. Però non faremo un long-run, non è mai stato in programma“.