Williams: la missione è raccogliere

Durante la stagione nella scuderia inglese non potranno evolvere la vettura come vorrebbero

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    Williams: la missione è raccogliere

    Fino ad ora la Williams ha seminato molto e raccolto poco. Nel prosieguo della stagione la scuderia inglese non potrà evolvere la vettura come vorrebbe per cui, sapendo che gli avversari potrebbero raggiungerli in termini di prestazioni, hanno intenzione di ottenere il massimo dalle prime gare. Per ora, però, troppe rotture hanno danneggiato i loro piani e Imola rappresenta una delle ultime chanche da sfruttare al massimo.

    Nico Rosberg scalpita. Dopo due gare sfortunate è finalmente arrivato in un circuito che conosce bene e nel quale può dimostrare tutto il suo notevole potenziale: «Sono in trepida attesa di correre il mio primo Gran Premio di Formula Uno ad Imola.Le gomme Bridgestone sono progredite molto sulle temperature più fresche, come abbiamo visto a Melbourne. I test della scorsa settimana a Barcellona sono andati bene e sono certo che siamo riusciti a progredire anche nella parte aerodinamica».

    Anche Webber pare fiducioso e contento di essere tornato nel vecchio continente:«Essendo la prima gara europea della stagione, Imola e’ sempre attesa da tutti poiché ci sentiamo a casa dopo le prime tre trasferte aeree. Il tracciato in sé fornisce una sfida unica poiché ovunque dobbiamo usare tantissimo i cordoli. Mi e’ sempre piaciuta la gara di Imola e, dopo il soddisfacente test a Barcellona la scorsa settimana quando sia Bridgestone che Williams hanno fatto buoni progressi rispettivamente con gomme e auto, non vedo l’ora di salire in macchina».

    Ricordiamo che la Williams ha una eccellente tradizione nel tracciato intitolato ad Enzo e Dino Ferrari. Dal 1981 ad oggi può vantare una media di un successo ogni tre edizioni e, anche se quest’anno non riusciranno a vincere, potranno comunque dare fastidio a molti team ben più ambiziosi.