Williams: «Siamo tra i primi 3!»

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    Williams: «Siamo tra i primi 3!»

    Presentata la nuova macchina. Chi si aspettava una Williams cauta e modesta è rimasto deluso. Nonostante il declino degli ultimi anni, la scuderia inglese ha annunciato di vedere nel 2006 l’anno della rinascita.

    Il 2006 è stato segnato nella storia della Williams come l’anno della svolta. I cambi radicali nei regolamenti sono stati accompagnati dal divorzio con BMW e Michelin e l’inizio della partnership con i motoristi Cosworth ed i gommisti Bridgestone.

    Anche la nuova macchina, figlia dei propositi di rinascita, è stata concepita seguendo una filosofia fortemente innovativa.

    Esteticamente colpisce subito la nuova livrea ma soprattutto il muso molto basso, uno degli elementi che hanno permesso di compiere notevoli progressi relativamente all’efficienza aerodinamica.

    Frank Williams, solitamente molto pacato, si è lasciato andare in affermazioni stupefacenti dato l’andamento delle ultime stagioni. La concorrenza è agguerrita ma Frank dichiara che l’obiettivo stagionale è concludere tra i primi tre.

    Chissà che conti ha fatto. Abbiamo massimo rispetto per questa storica scuderia e non abbiamo dubbi che riuscirà a tornare ai risultati che le competono. Ma tutto ciò già da quest’anno?

    Pensiamo proprio di no. No, perché c’è un nuovo motorista che – per quanto esperto – non può fare miracoli al primo anno in F1. No, perché la Bridgestone era in svantaggio dalla Michelin e – anche nel migliore dei casi – potrà al massimo aver recuperato i rivali ma non distanziati. No, perché Rosberg è un debuttante e Webber un oggetto ancora misterioso. No, perché la macchina è nuova, filosoficamente nuova, e avrà bisogno di molto tempo per far vedere ciò che di buono ha, qualora ce l’abbia.

    Volendo trovare una spiegazione plausibile a tutto questo ottimismo, possiamo far notare come in casa Williams anche nei mesi scorsi era sempre stata ostentata una eccessiva serenità che avevamo spiegato con il bisogno di non far spaventare gli investitori pubblicitari.

    Ecco: queste dichiarazioni confermerebbero ulteriormente la strategia di Frank & soci. Una strategia non guidata dalla falsità ma che spera di ottenere i finanziamenti adeguati per portare avanti un progetto vincente come per tanti anni hanno già dimostrato di saper fare.