Yamaha corse: mondiali vinti e operai licenziati

Alla Yamaha hanno deciso di chiudere la fabbrica italiana che si trova in Brianza, per spostare la produzione in Spagna: i lavoratori e i delegati sindacali chiedono a Valentino Rossi di mettersi dalla loro parte

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    Annata staordinaria per la Yamaha. In questo 2009 l’azienda di Iwata ha portato a casa il mondiale della Motogp, quello Superbike e anche quello Endurance. Mentre quest’ultimo e’ stato conquistato grazie all’impegno della filiale austriaca, i primi due, oltretutto i piu’ importanti, hanno molto tricolore al loro interno.

    Infatti, i successi della casa dei tre diapason nascono in Brianza, nello specifico nello stabilimento di Gerno di Lesmo, dove fino a qualche giorno fa erano impegnati 180 dipendenti, tra operai e dirigenti. Ora, a causa della crisi del mercato, da Ywata hanno deciso di chiudere tutto il settore produttivo della fabbrica, mandando a casa circa 67 persone. Addirittura tra i nuovi disoccupati c’e’ anche Claudio Consonni, responsabile di produzione, che si era occupato della realizzazione del progetto vincente della R1 Superbike. La parte produttiva sara’ spostata nella filiale spagnola della Yamaha.

    Come sempre avviene in questi casi, sono tanti i problemi per tutti coloro che perderanno il posto di lavoro e sono state annunciate proteste per far sentire la voce di chi si trova da un momento all’altro in mezzo ad una strada. Angelo Caprotti, delegato RSU, conferma che gli operai si stanno organizzando: “Pensiamo di resistere ad oltranza e di piantonare i cancelli dell’azienda, perché, si sappia, faremo di tutto per salvare il vostro posto di lavoro”. Ma non solo.

    Gli operai si rivolgono anche a Valentino Rossi e a Davide Brivio affinche’ possano fare qualcosa per impedire che tutte queste famiglie si trovino da un giorno all’altro senza una fonte di reddito. “E’ italiano come noi, deve darci una mano“, queste le parole degli operai che manifestano davanti all’azienda: “Per noi sarebbe importante, nella nostra lotta, avere Valentino dalla nostra parte“.