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Allarme Autovelox, brutte notizie per gli italiani: il Governo rincara la dose in questo modo

Pubblicato da
Antonio Pinter

Brutte notizie dagli autovelox, le multe continuano a fioccare e il Governo si prepara a un’ulteriore stretta.

Le strade italiane sono diventate un percorso a ostacoli. Lo sappiamo, gli autovelox sembrano spuntare dal nulla, nascosti dietro ogni curva come agguati silenziosi, e non solo dove ragioni di sicurezza lo giustificano. Le amministrazioni comunali li installano ovunque, trasformando ogni tragitto in una sfida alla pazienza dei guidatori.

La conseguenza è inevitabile: le multe fioccano riempiendo le caselle postali degli italiani. Una tassa in più, forse la più odiosa. Da una parte gli automobilisti cercano di difendersi con i ricorsi, ben motivati dal fatto che molti degli apparecchi sono irregolari, non omologati, dall’altra il Governo tenta di chiudere ogni via di fuga. Le nuove direttive sono chiare: serve maggiore rigore nel gestire le contestazioni.

Stretta sui ricorsi: cosa cambia

Il Governo ha deciso di intervenire con mano pesante. Gli uffici hanno ricevuto indicazioni precise su come gestire i ricorsi degli automobilisti multati. Le procedure devono seguire criteri uniformi, evitando interpretazioni personali delle norme.

I ricorsi diventeranno più difficili – derapateallaguida.it

Il punto dolente riguarda l’omologazione degli strumenti. Gli autovelox utilizzati sulle strade italiane presentano spesso problemi di certificazione. Solo i dispositivi per le ZTL risultano completamente in regola con le normative vigenti. Questo dettaglio tecnico apre la strada a numerose contestazioni.

I giudici della Cassazione hanno già evidenziato diverse criticità. Le sentenze emesse finora mostrano come molte multe potrebbero essere invalidate per difetti procedurali. Gli uffici comunali si trovano così in difficoltà: devono far rispettare i limiti di velocità usando strumenti dalla dubbia validità legale.

Le nuove regole sembrano un tentativo di mettere ordine nel caos. Gli uffici dovranno seguire procedure standard per rispondere ai ricorsi. Le contestazioni verranno esaminate secondo criteri più rigidi. L’obiettivo è ridurre il numero di multe annullate dai giudici.

La realtà dei fatti mostra uno scenario diverso. Gli automobilisti continuano a presentare ricorsi in massa. I tribunali faticano a smaltire le pratiche accumulate. Le amministrazioni comunali proseguono nell’installazione di nuovi dispositivi, alimentando un circolo vizioso di multe e contestazioni.

Il sistema sembra incapace di trovare un equilibrio. Da un lato serve garantire la sicurezza stradale, dall’altro occorre rispettare i diritti degli automobilisti.

La sensazione è quella di assistere a una partita a scacchi dove nessuno vuole perdere. Il Governo cerca di limitare i ricorsi, gli automobilisti si difendono come possono, i giudici cercano di mettere ordine in questo groviglio normativo. Nel frattempo, gli autovelox continuano a scattare foto e le multe a riempire le cassette della posta degli italiani. Se ne uscirà con una circolare? È lecito dubitarne.

Antonio Pinter

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