Le auto elettriche stentano a decollare per diversi fattori. Dal Giappone è in arrivo una tecnologia che potrebbe rivoluzionare il settore
L’industria dell’Automotive 2.0 continua a non convincere la vecchia guardia di automobilisti. L’idea di passare da potenti e affidabili vetture termiche ad auto elettriche con una autonomia limitata e una totale mancanza di sound non è ancora stata metabolizzata.
Auto elettriche che non convincono anche per altri aspetti, primo fra tutti il degrado nel tempo della batteria. Come tutti i dispositivi ricaricabili, anche gli accumulatori delle auto elettriche, ad un certo punto, presentano un calo della durata che porta alla necessaria sostituzione.
Oltre alle implicazioni ambientali legate allo smaltimento, c’è un altro problema che ruota intorno all’investimento. Un pacco batteria può arrivare a costare anche 15mila euro in caso di una Tesla. Per questo motivo, le Case costruttrici stanno elaborando nuove tecnologie con l’obiettivo di risolvere, o perlomeno limitare, questo problema.
Il Gruppo Toyota ha lanciato un innovativo sistema di rigenerazione delle batterie agli ioni di litio. I ricercatori dei Toyota Central R&D Labs hanno trovato il modo di rigenerare sino all’80% della capacità originale delle batterie. In pratica, tramite l’utilizzo di una serie di sostanze chimiche combinate tra loro, è possibile invertire il degrado delle celle delle batterie, facendole tornare alla loro condizione di carica originaria.
I tecnici della Toyota hanno compreso che senza una soluzione definitiva le EV non potrebbero mai essere adottate dalla massa. E’ importante sottolineare che questa nuova soluzione non è efficace per le celle con danni strutturali e necessita un’accurata valutazione preventiva prima dell’applicazione.
La Toyota ha investito in modo massiccio nell’ibrido e nell’idrogeno, aspettando il momento opportuno per produrre le prime elettriche. Dal 2026, dovrebbero arrivare modelli con batterie allo stato solido con tempi di ricarica veloci, autonomia estesa fino a 1.200 chilometri e una lunga durata nel tempo. Ad affermarlo è Vikram Gulati, dirigente della Toyota Kirloskar Motor, che ha lanciato la sfida ai major dell’industria elettrica.
Il brand numero 1 al mondo, nel 2023, ha registrato fatturati record. Continueranno a puntare su auto ibride e, a lungo termine, in vetture auto elettriche e software. Toyota non è contraria all’elettrico, ma è favorevole ad un passaggio più graduale. La dead line del 2035 incombe in Europa e gli automobilisti potrebbero meno patemi sulle batterie, grazie proprio al lavoro degli specialisti del brand giapponese.
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