Bollo auto, si apre uno spiraglio per l’abolizione totale. Adesso i cittadini possono sperare dopo le tante richieste.
Tra i tanti costi di mantenimento dell’auto il bollo è certamente uno di quelli che pesa di più sulle tasche dei cittadini, e anche uno dei più indigesti. L’idea di una tassa di possesso che deve essere versata indipendentemente dall’utilizzo che si fa del mezzo, sia che venga lasciato in garage che lo si utilizzi tutti i giorni, per potere circolare sulle nostre strade non è mai davvero andata giù ed è da molti ritenuta ingiustificata. A maggior ragione visto che si tratta di una cifra comunque considerevole.
Il bollo viene gestito in base alla propria zona, va infatti pagato alla propria regione di appartenenza (tranne Sardegna e Friuli Venezia Giulia che fanno invece riferimento all’Agenzia delle Entrate) o alle provincie autonome per i cittadini di Trento e Bolzano. Anche la cifra varia in base al territorio, ma anche al tipo di mezzo.
Sino ad ora, gli sforzi per tentare di abolire questo onere sono stati nulli, nonostante le tante lamentele da parte dei cittadini. Ora però potrebbe essersi aperto un inaspettato spiraglio che potrebbe aiutare a cambiare la situazione.
Le petizioni sono strumenti importanti che i cittadini possono utilizzare per far sentire la propria voce e smuovere le acque anche per quanto riguarda l’agenda politica. Più volte in passato dalla raccolta firme le questioni sono finite sul tavolo delle istituzioni trovando una risoluzione. Change.org è uno dei portali più utilizzati in tal senso, ed ha accolto una campagna per fare abolire il bollo dell’auto.
Tra le motivazioni della richiesta titolata proprio “Abolire la tassa di Bollo auto”, oltre alle motivazioni citate in precedenza c’è anche l’incompatibilità della tassa del bollo con quelle che sono le direttive dell’Unione Europea. “Chiediamo l’abolizione totale della tassa per alleviare il carico fiscale e rivitalizzare l’economia nazionale” si legge poi nella descrizione.
Quando ai soldi che il bollo porta nelle casse governative, la richiesta è di trovare in altri settori le risorse. Inutile dire che la petizione ha avuto un boom di firme, non resta che vedere se riuscirà nell’intento di convincere il governo ad aprire finalmente le porte ad una abolizione della tassa. Per il momento, visti gli sforzi che vanno avanti ormai da diverso tempo, appare difficile che possano arrivare notizie in tempi brevi, ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire.
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