Christian Horner lascia la Red Bull, un fulmine a ciel sereno questo licenziamento che ha però una spiegazione piuttosto chiara. La verità dietro al divorzio con la casa austriaca
Il manager britannico è stato l’artefice, con Adrian Newey, del doppio ciclo vincente, prima con Sebastian Vettel e poi con Max Verstappen. Ora però, a Milton Keynes hanno deciso di intraprendere una nuova strada, scaricando di fatto il proprio team principal. I motivi sono chiari.
Dopo il Gran Premio di Silverstone, terminato con un modesto quinto posto di Verstappen, la Red Bull ha deciso di mettere in scena un vero e proprio terremoto, licenziando di fatto Christian Horner con effetto immediato. Il team principal britannico ha lasciato il proprio posto a Laurent Mekies, promosso dalla Racing Bulls, a sua volta sostituito da Alan Permane. Uno tsunami che ha colto di sorpresa quasi tutti, anche perché l’eventuale separazione era attesa per fine stagione e non di certo a campionato in corso. La Red Bull ha praticamente distrutto tutto il suo status quo degli ultimi anni, con l’addio di Newey prima, l’uscita di scena ora di Horner e il ridimensionamento del coinvolgimento di Marko.
Ma perché è stato cacciato il buon Christian e così immediatamente? In estrema sintesi ci sono almeno tre motivazioni. La prima è la mancanza di competitività della vettura, calata vistosamente rispetto alla prima parte della scorsa stagione e scavalcata definitivamente dalla McLaren. Poi il clima interno al team, deteriorato da alcune uscite di personaggi chiave (soprattutto ingegneri), oltre al sex-gate che ha colpito lo stesso Horner in passato. In ultimo la mancanza di garanzie tecniche per il futuro, con il progetto 2026 che si vocifera non essere all’altezza della concorrenza.
Horner ha ricoperto il ruolo di team principal della Red Bull per ben 20 anni, visto che faceva parte della squadra già nel 2005, al momento dell’ingresso in Formula 1. In questo lungo periodo ha portato a casa ben 8 titoli piloti e ben 6 costruttori, diventando uno dei manager più vincenti di sempre nel Circus. Sembra che lo stesso Verstappen sia particolarmente felice di questo allontanamento, anzi potrebbe aver inciso su questa decisione con la sua presa di posizione a fine 2024. Lui e il suo entourage, con il padre Jos in testa, non avevano gradito il comportamento di Horner nei confronti di Marko, con una guerra di potere che non era andata già a nessuno.
Questo licenziamento di Horner potrebbe essere letto anche come un tentativo della Red Bull di riconquistare la fiducia di Super Max, per evitare un addio che in molti danno per scontato alla fine di questa stagione. Dal canto suo il tp inglese potrebbe essere finito nel mirino della Ferrari, per andare a prendere il posto del criticatissimo Vasseur. Un 2026 che potrebbe vedere un altro clamoroso rimescolamento di carte.
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