Un’icona dell’industria automobilistica francese si lancia nel mercato delle due ruote con una mossa che sta facendo alzare più di un sopracciglio.
Chi l’avrebbe mai detto? Un gigante francese delle quattro ruote, ha deciso di fare il grande passo. E no, non stiamo parlando di un nuovo modello di auto. La casa transalpina ha sorpreso tutti presentando la sua prima moto. Una mossa audace, che sa di scommessa e di visione futuristica. Ma andiamo con ordine.
Tutto è iniziato al Salone di Parigi, dove Renault ha svelato la nuova Renault 4 E-Tech, versione elettrica di un’auto che per i francesi è come la nostra Fiat 500: un’istituzione. Ma la vera sorpresa era nascosta dietro l’angolo. Insieme all’auto, ecco spuntare una moto elettrica dallo stile retrò che ha catturato l’attenzione di tutti.
Si chiama Heritage Spirit Scrambler, un nome che è tutto un programma. Realizzata in collaborazione con Ateliers HeritageBike, una start-up di Annecy, questa moto è un affascinante mix di vecchio e nuovo. Immaginate una scrambler degli anni ’60, ma con un cuore elettrico pulsante.
Le specifiche? Niente male davvero. I 10 cavalli del suo motore elettrico la spingono a 99 km/h, con una generosa coppia di 280 Nm, che promette tanto divertimento. La moto rientra nella classe 125 e può essere guidata dai 16 anni in su.
Ma non finisce qui. La batteria agli ioni di litio promette un’autonomia di 110 chilometri. Peso? 137 kg, mica male per una elettrica. E con un passo di 1.300 millimetri e un angolo di sterzo di 66 gradi, sembra promettere una bella agilità.
Fin qui tutto bene, direte voi. E infatti il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) deve ancora venire. Perché quando si parla di prezzo, be’, le cose si fanno interessanti. O meglio, salate. La Heritage Spirit Scrambler ha un cartellino che fa impallidire: 26.900 euro. Avete letto bene, non è un errore di battitura.
È un prezzo che fa strabuzzare gli occhi, soprattutto se pensiamo che è più o meno quanto dovrebbe costare la nuova Renault 4 E-Tech. Insomma, con la stessa cifra ci si può portare a casa un’auto o una moto. Una scelta non facile, vero?
Ma al di là del prezzo, che sicuramente farà discutere, c’è da dire che questa mossa di Renault è coraggiosa. Entrare nel mondo delle moto non è cosa da poco, soprattutto per un marchio che di due ruote non ne ha mai prodotte.
E chissà che questa non sia solo la punta dell’iceberg. Magari tra qualche anno vedremo altri colossi dell’auto lanciarsi nel mercato delle moto. Immaginate una Fiat su due ruote o una Volkswagen che sfreccia in moto. Sembra fantascienza, ma dopo questa mossa di Renault, tutto è possibile.
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