La Ducati e il suo staff dirigenziale è tutto dalla parte di Marc Marquez, che si avvia a conquistare un titolo mondiale davvero strameritato. Bagnaia sempre più nell’angolo
Pecco è stato messo nel dimenticatoio con i risultati straordinari del campione spagnolo. La magia che aveva accompagnato i successi del pilota italiano è scomparsa e ora si parla solo di incoraggiamento, soluzioni tecniche e di assetto da ritrovare e la volontà di avere tempo per risalire la china.
Quando la scorsa pausa invernale è stato annunciato l’arrivo di Marc Marquez in Ducati (notizia già diffusasi da tempo) in molti avevano ben chiaro lo svolgimento dei fatti. Jorge Martin sarebbe stata una scelta più conservativa, per mettere un pilota del livello di Bagnaia a contendersi il titolo, probabilmente in una lotta ad armi pari. Il #93 era invece ovviamente di una categoria differente, troppo più forte per poter avere dei problemi a parità di moto. La stessa cosa che era avvenuta ai tempi della Honda, quando Jorge Lorenzo provò la carta HRC, al fianco di Marquez. Quello era il Marc del 2019, imbattibile per definizione e infatti finì nel peggiore dei modi per l’ex compagno di Valentino Rossi.
Ad oggi nessuno può opporsi al dominio del fenomeno di Cervera, che ha conquistato ben 8 successi su 12 gare domenicali, inanellandone ben 5 di fila in queste ultime settimane. Alex Marquez e Pecco Bagnaia non hanno mai tenuto il suo ritmo, ma ultimamente sono scivolati ancora più indietro, in bagarre con le altre Ducati, l’Aprilia e la KTM.
Il grande sostenitore di Marc Marquez, sin dal suo approdo nel Team Gresini, è sempre stato l’Ingegner Luigi Dall’Igna. Il padre tecnico della Ducati ha parlato dell’ultimo week end di Brno, altra tappa trionfale del #93 e non si è contenuto con i complimenti al proprio pilota.
“Ennesima prova della classe strepitosa di Marc, travolgente e, soprattutto, intelligente. Sia che si prenda la testa della gara dal primo all’ultimo giro in comando assoluto, come in Germania, sia che si parta in maniera più cauta, per poi andare al massimo dopo metà Gran Premio, tenendo tutti a distanza come a Brno”.
Dall’Igna poi aggiunge: “Marquez sa ottimizzare ogni circostanza, sia sull’asciutto che sul bagnato, unendo saggezza e istinto, con l’inesauribile voglia di vittoria del Campione. Ha dimostrato anche umiltà nella consapevolezza di dover ancora migliorare e crescere”. Insomma un elogio sperticato che chiarisce il rapporto perfetto tra i due e che inevitabilmente mette nell’angolo Pecco Bagnaia, relegato a spalla, in cerca di un feeling tutto da ricostruire. L’ingegnere Ducati ha fatto i complimenti anche a lui dopo Brno, ma sapevano tanto di circostanza e di quieto vivere.
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