Questo marchio ha un enorme successo sul mercato, ma adesso si trova sotto accusa. Ecco che cosa sta succedendo.
Uno dei marchi più in salute dal punto di vista dei numeri di vendita è al centro di una pesante polemica. Si trova a doversi difendere da pesanti accuse che potrebbero complicare il grande lavoro fatto negli ultimi anni dal punto di vista della crescita.
BYD è forse il più grande esempio dell’esplosione dell’industria dei motori cinese e della diffusione sempre maggiore dei modelli che arrivano da Pechino anche sul mercato europeo. Prezzi bassi e investimenti sul fronte delle nuove tecnologie sono alla base del successo dell’azienda, che è riuscita ad essere tra i pochi a contendere a Tesla il titolo di maggior produttore di automobili elettriche al mondo.
Adesso l’azienda vuole puntare anche oltre, e ha nel mirino il podio dei maggiori produttori di automobili al mondo non soltanto per quanto riguarda l’elettrico ma anche a carattere generale. Per raggiungere l’obbiettivo vuole crescere anche sui motori ibridi e aumentare i suoi numeri sul mercato europeo. Vuole infatti aumentare la sua presenza nel continente per potersi avvicinare sempre di più al traguardo. Nelle ultime settimane però l’azienda si trova a doversi difendere dalle accuse.
Il trattamento che l’azienda riserva ai suoi dipendenti è infatti sotto accusa dopo che, come si legge su Car News China e riporta motorisumotori, alcuni lavoratori dell’azienda su alcuni siti cinesi si sarebbero lamentati del trattamento ricevuto: sarebbero infatti stati imposti ai lavoratori degli straordinari che non sarebbero poi stati pagati. I dipendenti, in particolari ingegneri e tecnici, sarebbero costretti a lavorare gratuitamente per 40 ore al mese, fermandosi ogni sera sino alle 20 senza che il tempo extra venga pagato. Tra le altre cose, nel contratto secondo alcune testimonianze non sarebbero neanche presenti eventuali extra o bonus in caso di lavoro straordinario.
Non solo, durante le ore di lavoro i ritmi sarebbero particolarmente serrati e poco tolleranti. Anche le pause pranzo sarebbero limitate, e l’azienda sarebbe particolarmente rigida anche dal punto di vista di eventuali ritardi, sanzionando per quanto piccolo sia. I dipendenti sarebbero poi strettamente controllati per accertarsi che non perdano in alcun modo tempo durante il lavoro, al punto secondo alcune testimonianze comparse di impedire l’utilizzo del cellulare ai dipendenti.
Si tratta di testimonianze, ovviamente, anonime e comparse su diversi siti online cinesi. BYD al momento non ha commentato queste notizie, ma adesso in molti cominciano a chiedere delucidazioni e verifiche per capire quale sia la verità.
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