Brutta tegola per il colosso tedesco, il richiamo ha colpito uno dei modelli maggiormente apprezzati in tutto il mondo.
Se c’è un aspetto che nessuna azienda automobilistica vorrebbe mai dover affrontare è quello del richiamo di un proprio modello, che può rappresentare un grosso danno di immagine, oltre che un’ingente spesa di denaro. La Germania da questo punto di vista si è sempre messa in luce per solidità e qualità dei propri veicoli, diventando così leader nel settore.
Sono indubbiamente svariati i marchi che hanno raccolto grande successo nel corso degli anni, riuscendo anche a portare all’interno del proprio gruppo diverse aziende di lusso. Non ci sono dubbi sul fatto che la BMW sia una delle realtà di punta a livello mondiale, tanto da essere diventata uno status symbol per chiunque abbia avuto la fortuna di acquistarla.
Non è però solo il marchio dell’elica a essersi imposto nel mondo, infatti da Monaco di Baviera si è deciso anche di investire sulla Mini, con il brand inglese che ha raccolto non poco successo grazie a questa innovazione. Anche le aziende più affidabili, però, di tanto in tanto possono incappare in qualche malfunzionamento e difetto di fabbrica. Questa volta è toccato proprio al colosso tedesco, che ha provveduto subito a risolvere la situazione con un richiamo.
Uno dei principali problemi che stanno attraversando al momento le auto elettriche è legato alla scarsa affidabilità delle proprie batterie. Queste infatti dimostrano una durata complessivamente ridotta e soprattutto l’autonomia è sempre ben lontana dal poter essere considerata all’altezza delle termiche, ma per alcuni modelli della Mini Cooper SE sono subentrati altri problemi.
Il mercato statunitense ha subito infatti un blocco, con i modelli progettati tra il 21 marzo 2019 e il 25 gennaio 2024 che dovranno essere richiamati. Si tratta di un totale di ben 12.535 esemplari, di certo non pochi. La BMW dovrà così valutare da vicino le segnalazioni di NHTSA, ovvero la National Highway Traffic Safety Administration, che evidenziano dei possibili guasti alla batteria o nel sistema di alta tensione.
Non è ancora chiaro il perché avvengano questi problemi, la BMW intanto ha però dato vita a un software che permetterà di capire i vari malfunzionamenti della batteria per poter così risolvere alla radice ogni possibile guasto. La batteria ha comunque una copertura di 8 anni, o di 160 mila km, dunque non ci sarà alcun problema per i clienti anche nel caso di cambio della batteria.
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