La catastrofe si avvicina per Verstappen. La classifica in F1 è quasi ribaltata. Ecco cosa sta per succedere.
Non lo avrebbe detto nessuno e certamente non lui. Alla luce della supremazia del 2023 e del principio del 2024, neppure i più esperti di Formula 1 potevano immaginarsi che, alla vigilia della volata finale del campionato la Red Bull sarebbe stata superata dalla McLaren, fino ad un paio di stagioni fa in lotta a fondo gruppo. Come sia successo e perché è difficile da capire, di certo, da quando il progettista Adrian Newey ha annunciato l’addio al team, nel box di Milton Keynes nulla è più stato lo stesso.
Ma se vedere un Sergio Perez spesso incolore, o comunque fuori forma e poco costante non stupisce, quanto sta avvenendo a Max Verstappen ha dell’inspiegabile. All’improvviso l’olandese, da sempre emblema del pilota sicuro di sé, ha perso smalto e acquisito nervosismo, trovandosi più di frequente del previsto a combattere in posizioni diverse dalle primissime, il tutto a scapito di una classifica che ora lo dipinge come un leader fragile.
Vinceva i GP a catena e quasi aveva trasformato la massima serie dell’automobilismo nell’ennesima Formula Noia dopo il periodo di dominio Mercedes, ma, come detto, tutto d’un tratto Max si è trovato a perdere lo slancio e attualmente vanta solo 52 punti di vantaggio nella generale piloti braccato da un Lando Norris in grande spolvero e animato da due fattori cruciali, la gioventù e la fame di vittoria tipica di chi deve ancora farsi conoscere ed emergere.
Per evitare il sorpasso il tre volte iridato dovrà sperare nella bontà dell’ultimo pacchetto di aggiornamenti previsto per quest’anno che esordirà già il prossimo round in programma il 20 ottobre sul circuito di Austin, ma l’impresa di preannuncia tutt’altro che facile. Interrogato sull’argomento da Sky Sport Italia Luigi Mazzola, ex ingegnere Ferrari ha dato una sentenza che non farà piacere al figlio d’arte.
“Restano da disputare sei gare in cui la McLaren dominerà. Per me è fuori discussione. I tracciati da affrontare e dove sono in programma le Sprint Race giocano a suo favore, di conseguenza il bottino di Verstappen è una miseria“, le sue parole che non lasciano spazio a dubbi. Ovviamente sarebbe sbagliato dare per scontato il ko del 27enne. “Arrivare davanti alla bandiera a scacchi dipende da mille fattori“, ha precisato individuando però un “nemico” in più per lui. “Piastri sarà l’ago della bilancia. Gli darà fastidio“, ha concluso.
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