Tanta sostanza per un prezzo abbordabile. Ecco le migliori alternative alla FIAT Panda per fare un affare.
Nata nel 1980 per opera del progettista Giorgetto Giugiaro ben presto la FIAT Panda si è trasformata nel riferimento della classe media, di coloro per cui l’auto è indispensabile, ma non hanno sufficienti risorse per acquistarne una più prestazionale e accessoriata. Sin dal suo debutto sul mercato, dunque, la piccola torinese è stata valutata come una buona soluzione di compromesso e non a caso, ancora oggi, in Italia, continua ad essere la più gettonata.
A dispetto della sua età resta la preferita nel Bel Paese per più ragioni, oltre ad essere poco costosa, è poco impegnativa sul fronte delle dimensioni, anche se non come il modello più conosciuto e amato, e per quanto riguarda le dotazioni, si difende. Ultimamente, però, ha dovuto fare i conti con delle rivali agguerrite, capaci di offrire un buon pacchetto di base per un costo altrettanto concorrenziale. Quali sono? Adesso lo vedremo.
A mettere in crisi la mitica Panda sono la Citroen C3 e la Dacia Sandero, due vettura che finora hanno venduto molto bene. Incredibilmente, il primo punto che potrebbe far sprofondare la produzione nostrana è il prezzo, attorno ai 15.900 euro, contro i 14.990 euro della francese e i 14.750 euro della romena. Anche i volumi giocano a favore di quest’ultima, a patto, ovviamente, che si stia cercando un mezzo spazioso. Qui siamo infatti sui 4,06 metri, mentre con la transalpina si scende a 4,01 e con l’italiana a 3,68 metri.
Va da sé che con meno centimetri anche l’abitabilità sia minore, omologata per quattro passeggeri anziché per cinque come le altre due, presenta un bagagliaio da appena 225 litri, mentre si sale a 320 litri con la Sandero e a 328 litri con la C3. In fatto di capienza è notevole anche la differenza di portata del serbatoio: 82 litri per la vettura dell’est Europa, 45 litri per quella del Double Chevron e 38 litri per la piemontese. La ragione è da ritrovarsi nella motorizzazione.
Se infatti la FIAT monta un propulsore 1.0 litri da 70 cv ibrido, la Citroen vanta un 1,2 litri benzina da 100 cv e la Dacia un 1.0 GPL da 101 cv, tutte con cambio manuale. La più prestazionale è la seconda con 183 km/h di velocità massima, seguita dalla terza a quota 182, mentre la prima è ferma a 164 km/h, ma guardando i consumi vinciamo noi con 5 litri ogni 100 km.
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