Il brevetto diffuso appena consente di mantenere i costi dell’elettrico più contenuti, pur non apportando alcuna variazione qualitativa al rendimento delle vetture green. La novità.
Le risorse che nasconde l’universo green sono in larga parte ancora da approfondire ed esplorare. La ricerca è costante nei laboratori di ogni dove, anche alla luce dell’esigenza di coinvolgere sempre di più l’utenza e accompagnarla in un percorso di transizione necessario e con scadenze già fissate. Fra i fattori che rallentano la conversione all’elettrico vi è senza dubbio il costo da sostenere per acquistare e mantenere una vettura di tali caratteristiche.
È per questo motivo che si ricercano sempre nuove soluzioni per rendere le auto elettriche più economiche senza rinunciare a nulla che ne intacchi l’autonomia e anche la sicurezza. Un passo importante di rilievo allora sembra averlo compiuto a dicembre scorso la General Motors, che ha depositato un brevetto interessante dopo un lungo lavoro dei suoi specialisti in azienda.
La Casa del Michigan ha perfezionato un sistema per la fornitura di protezione adeguata ma con una costruzione interna delle celle prismatiche piuttosto diversa, che potrebbe convincere all’addio all’alimentazione tradizionale. Infatti, la disposizione degli strati è a U rovesciata e permette un più efficace raffreddamento delle celle stesse mentre sono in funzionamento. Ciò incrementerebbe la conduttività termica nella parte superiore di ciascuna cella e quindi la dissipazione del calore migliorerebbe. Questo lavoro è la continuazione di un brevetto già avanzato nell’estate del 2023, che dimostra quanto studio e approfondimento siano costanti da parte della General Motors.
Utilizzando i vantaggi dello studio recente della GM sulle celle termiche, si adotterebbe un controllo più preciso delle temperature e al contempo si riduce il rischio di surriscaldamento della cella. Per tale ragione le batterie avrebbero più durata nel tempo e risulterebbero ancora più sicure. Inoltre, la forma a U rovesciata è funzionale anche ad approfondimenti futuri sulla densità energetica.
Per rendere concreti gli studi portati avanti, la General Motors dovrà provvedere ad alcuni miglioramenti. Infatti, già altre aziende – come nel caso della BMW – in passato avevano approfondito l’apporto delle celle prismatiche con strati disposti a U rovesciata, preferendo poi concentrarsi sulle celle cilindriche di maggiori dimensioni o a sacchetto. Si attende perciò che le energie si concentrino sul rendere più funzionale ancora una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria.
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