Non è ancora deciso quando tornerà ma ecco una buona notizia per gli automobilisti: la mitica vettura a due posti sarà nuovamente sui listini
Nelle nostre città congestionate dal traffico e dove cercare parcheggio può diventare una vera e propria impresa, avere un’auto il più piccola possibile è un vantaggio non da poco. E così c’è stata una vera e propria proliferazione delle auto piccoline, che più citycar non si può: le famose biposto, vetture talmente piccole da regalare un’infinità di comodità.
E l’arrivo delle vetture full electric non ha fatto altro che aumentare questo fenomeno: basti pensare alla Citroen Ami oppure alla Fiat Topolino, biposto completamente a zero emissioni, addirittura immatricolate come quadricicli leggeri (e quindi non utilizzabili su strade extraurbane ed autostrade).
Se, però, pensiamo ad una biposto piccola e maneggevole, beh, il pensiero non può certo non andare alla Smart. La piccola tedesca con motore Mercedes è stata davvero rivoluzionaria. Ben 27 anni fa vi fu il lancio di questa piccola vettura decisamente rivoluzionaria che un anno e mezzo fa è uscita fuori produzione.
In Italia ben 650mila esemplari venduti e non poteva essere altrimenti vista la sua abilità ed agilità nel muoversi nel traffico delle nostre metropoli. L’addio della Fortwo dai mercati ha spiazzato molti automobilisti già spiazzati dalla decisione del marchio di produrre solo la versione elettrica dal 2020 in poi; una vettura, questa, che ha ugualmente avuto un discreto successo.
La Smart, nel frattempo, dal 2019 è per il 50% del gruppo cinese Geely. Questa novità (nel 2006 era a metà tra Daimler e Swatch poi solo Mercedes-Benz) ha prodotto anche “l’ingrandimento” della Smart, diventata una sorta di Suv urbano con la #1, un’auto di 427 centimetri e la #3, vettura ancora più grande da 440 centimetri di lunghezza.
E così l’appeal è decisamente calato nei confronti di questo marchio, almeno in Italia ed Europa. Gli automobilisti strizzano l’occhio ancora alla Fortwo sperando che possano ritornare sul mercato. Eppure, come ammesso dal CEO della filiale europea Dirk Adelmann l’idea di far ritornare la #2 sui listini c’è eccome.
La decisione definitiva non c’è ancora nonostante da anni si sia dibattuto su questo tema sebbene sembrava che solo un anno fa sembrava tutto fatto. Il progetto è pronto per una biposto elettrica ma al momento è stato tutto cristallizzato. E così, se da un lato l’obiettivo è rivedere sulle strade una vettura mitica come la Smart, dall’altro sembra impossibile prima del 2026.
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