Volkswagen in crisi, ma non è l’unica: anche la rivale pronta a ridurre la produzione. La situazione dell’automotive europeo.
L’automotive europeo non sta certo vivendo il suo momento migliore. La transizione elettrica, tra incertezze normative e costi alle stelle, si è rivelata ben più complicata del previsto per le aziende del continente, e la grande concorrenza dalla Cina non ha certo aiutato, con una politica di prezzo aggressiva e costi di produzione inferiori sui prodotti che gli hanno consentito di avere una posizione di leadership sul panorama internazionale. Questa situazione ha messo a dura prova i bilanci delle aziende europee, anche di colossi come il gruppo Volkswagen, che ha dovuto rivedere le proprie strategie e ottimizzare le risorse per riequilibrare costi e ricavi.
La casa tedesca non è l’unica ad avere attuato riflessioni in questa direzione. Anche BMW si prepara infatti ad una decisione importante. La casa tedesca ha investito molto sull’elettrico, e conta grazie alla sua nuova piattaforma e alle sue nuove tecnologie di rivoluzionare il settore e diventare un punto di riferimento per quanto riguarda il segmento. Dall’altro lato, però, anche BMW deve fare i conti con i bilanci, e con una attenta gestione dei costi e organizzazione delle risorse dell’azienda, destinando gli investimenti ai comparti più strategici per il futuro del colosso tedesco.
BMW può vantare un utile importante e una situazione tutto sommato postiva. Nonostante questo, l’azienda ha scelto di rinunciare ad importanti modelli, e deve fare i conti con alcune auto che stanno ottendendo risultati al di sotto delle aspettative. BMW ha scelto di salutare modello come la X4 e la serie 8 coupé, oltre alla storica Z4, perché non allineate con il mercato.
Presto l’elettrica iX e la Plug-in XM, che non sembrano avere troppi riscontri sul mercato, potrebbero ottenere lo stesso trattamento. L’azienda è pronta a concentrarsi sulla nuova piattaforma Neue Klasse e sulle nuove strategie di mercato, e sta dunque razionalizzando le proprie risorse sui segmenti più importanti e centrali per l’azienda. A dimostrazione di come nell’industria europea attuale neanche un colosso come BMW, che continua ad essere uno dei marchi più apprezzati in circolazione, possa prescindere da una attenta considerazione alle proprie strategie e al bilancio per evitare potenziali situazioni di crisi. Il mercato attuale presenta insidie anche per i marchi più blasonati.
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