Patente, nuovi cambiamenti in arrivo per i più giovani: tutto stravolto con la nuova normativa, adesso saranno costretti a fare così.
Negli ultimi mesi i cittadini hanno dovuto affrontare diverse novità sul fronte del Codice della Strada. La riforma fortemente voluta dal governo Meloni, ormai in vigore da diversi mesi, ha portato diversi cambiamenti, soprattutto sul fronte delle sanzioni, più rigide per le infrazioni purtroppo più diffuse e rischiose per la sicurezza come la guida sotto l’effetto di alcool o l’utilizzo del cellulare.
Assimilate le nuove normative, però, potrebbe presto essere il turno già di nuove modifiche al regolamento stradale. Il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini starebbe infatti già lavorando a nuove direttive per quanto riguarda il conseguimento della patente. Oggi, il documento viene rilasciato dopo avere superato un esame scritto e uno pratico. Questo aspetto, almeno stando alle prime indiscrezioni, non dovrebbe cambiare e dovrebbe continuare ad essere così. Il percorso dei giovani che vorranno prendere la licenza di guida, però, sarà profondamente cambiato rispetto ad oggi.
In particolare, l’oggetto della riforma sarebbe il foglio rosa, il documento che consente agli allievi della scuola guida di guidare, con l’accompagmento di un guidatore più esperto, anche al di fuori della scuola guida per potere fare pratica e assimilare così tutti gli automatismi imparati, in modo da poter superare l’esame pratico.
In origine questo foglio si dava agli allievi una volta superato l’esame di pratica senza ulteriori limiti, pur con minutaggio minimo di lezioni di pratica con la scuola guida da dover fare. In molti però hanno criticato questo sistema, ritenuto troppo rischioso vista la scarsa esperienza dei guidatori e l’assenza di secondi pedali nell’auto dell’accompagnatore che possano eventualmente rimediare ad eventuali errori.
Si è dunque richiesto di inserire l’obbligo di fare sei ore di guida con l’istruttore prima di potere avere il foglio rosa e fare pratica anche con altri accompagnatori. Il ministro Salvini per motivi di sicurezza starebbe però pensando di portare a 8 ore il limite minimo di guide da fare prima di potere effettivamente utilizzare il documento. Un modo per garantire che l’aspirante guidatore abbia accumulato almeno un minimo di esperienza e abilità al volante da un istruttore prima di consentirgli di mettersi al volante di un’auto senza doppi comandi. L’obbiettivo è ovviamente sempre quello di migliorare la sicurezza stradale.
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