I nuovi autovelox sono un incubo per gli automobilisti e stanno portando a diverse multe in più: ora però ci sono grosse novità in arrivo proprio su questo fronte
I dispositivi per il controllo della velocità saranno rivisti e porteranno ad alcuni cambiamenti per quanto riguarda i Comuni. Ovviamente il discorso viene fatto per la sicurezza degli automobilisti e per evitare un gran numero di incidenti.
Parlare di autovelox è sempre rischioso, perché se da una parte sono uno strumento necessario per regolarizzare l’andamento in auto e far rispettare le regole sui limiti di velocità, dall’altro sono spesso un modo per fare cassa, come confermato anche dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Per questo il Governo, anche con il nuovo Codice della Strada, sta cercando di diminuire questo meccanismo innescato dai Comuni, provando a tutelare ove possibile gli automobilisti. Ad onor del vero questo non succede sempre, anzi, a volte avviene proprio il contrario. Poi ci sono dei casi limite, in cui anche la diminuzione della presenza di autovelox sul territorio può trasformarsi in una notizia negativa per gli automobilisti.
Nella fattispecie citiamo il caso dei sindaci del Torinese, che si sono trovati di fronte ad un paradosso. A spiegarlo è stato Fabio Giulivi, sindaco di Venaria, che ha voluto affrontare il tema del vuoto legislativo che da quasi un anno impedisce l’installazione di dispositivi di controllo della velocità. Si perché dall’aprile 2024, quando la Corte di Cassazione ha stabilito che per installare un autovelox servono sia l’autorizzazione degli enti superiori sia l’omologazione di un’azienda competente, il margine di manovra delle amministrazioni locali è diminuito.
Come ricordato dal sindaco Giulivi, però, in Italia non esistono aziende che possono effettuare l’omologazione richiesta. Gli uffici tecnici, temendo il rischio di sanzioni per danno erariale, si rifiutano di firmare bandi e stanziamenti. Anche con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, dallo scorso 14 dicembre 2024, nessun cambiamento è stato introdotto per chiarire il problema delle omologazioni. Tra l’altro la deputata della Lega e membro della Commissione Trasporti, Elena Maccanti, ha ribadito che una norma per equiparare autorizzazione e omologazione è stata eliminata con un emendamento.
In questo momento c’è un tavolo tecnico interministeriale tra i ministeri di Trasporti, Interno e Imprese per trovare una soluzione al problema, anche perché se da un lato non possono essere messi nuovi autovelox, dall’altro vengono “iper utilizzati” gli altri presenti e questo può non essere un bene per gli automobilisti.
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