Il segreto del prezzo contenuto delle vetture Dacia è stato finalmente svelato dallo stesso CEO, che chiarisce il metodo utilizzato dall’azienda per mantenersi competitiva.
In vento di Bisha ha soffiato forte in una delle gare più difficili da affrontare per le quattro ruote e due ruote, ovvero la Dakar. Proprio le condizioni climatiche che sfidano i piloti sono quelle che rendono complessa la gara, che da cinque anni a questa parte si disputa nel deserto dell’Arabia Saudita per un totale di 8mila km. Per il 2025 vi hanno preso parte ben 500 equipaggi fra moto, camion, vetture storiche, autovetture e altri modelli leggeri.
Per la prima volta in lista è apparsa anche la Dacia, con grande sorpresa di coloro che seguono l’evento e vi partecipano. Tuttavia Denis Le Vot – CEO dell’azienda romena – ha spiegato la decisione in loco, parlando di un progetto pensato già dal 2021. Da quel momento l’azienda ha pensato di rinnovarsi in alcuni dei suoi principi guida, affermandosi come marchio essenziale e a buon prezzo, ma anche dal design accattivante.
Una kermesse come la Dakar, quindi, è apparsa alla la manifestazione adeguata per mostrare l’affidabilità delle vetture della Dacia, che attraverso la Manifesto nel 2023 – afferma Le Vot al ‘Corriere della Sera’ – ha in qualche modo esposto i nuovi valori e anticipato quanto si sarebbe potuto apprezzare nel futuro: “Ed eccoci qui mentre le nostre tre auto stanno correndo nel deserto”.
In effetti in tempi recenti la Dacia si è imposta come brand che raccoglie sempre più clienti e consensi, grazie anche ai prezzi contenuti pur mantenendo elevata la qualità. Il CEO ha allora spiegato il segreto che si cela dietro i metodi produttivi dell’azienda: “Riusciamo a utilizzare e rielaborare tecnologie che sono già state messe alla prova sulle auto del marchio Renault. E le condiamo con una nuova ricetta”. Di questa chiaramente bada bene a svelare i dettagli, ma afferma che la Dacia utilizza una sola piattaforma come base per costruire tutti i modelli delle loro autovetture.
Ciò comporta che “anche le vetture più grandi peseranno circa 200 chilogrammi in meno, avranno meno componenti e potranno accedere a economie di scala maggiori che si rifletteranno sui prezzi”, conclude in merito Le Vot al quotidiano. Rispetto all’elettrico, invece, la proposta è la Dacia Spring, fra le più accessibili finanziariamente delle vetture green. Inoltre, fra le fine del 2027 e l’inizio del 2028 si annuncia una nuova Sandero elettrica. In attesa che giunga anche la Duster.
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